Uno dei film d'animazione più conosciuti e apprezzati di fine secolo è La gabbianella e il gatto, parte della memoria collettiva di molti bambini italiani degli anni 90. Qui conosceremo la storia interessante del suo studio d'animazione, Lanterna Magica.
Creato nel 1983 da Maria Fares e Roberto Baratta, inizialmente era un laboratorio creativo patrocinato dall'Assessorato all'Educazione del Comune di Torino. Nei suoi primi anni di attività, da un lato creava con i bambini delle scuole primarie e secondarie alcuni cartoni animati, e dall'altro realizzava cortometraggi e pubblicità di tipo sociale (alcol, fumo, inquinamento e altro) per società ed enti. Inoltre, il laboratorio operava come centro di cultura audiovisiva, con corsi di alfabetizzazione e specializzazione delle tecniche audiovisive per insegnanti, operatori culturali e cittadini.
Nel 1992, lo studio ha deciso di tentare la produzione del suo primo lungometraggio animato, La freccia azzurra, basato sul racconto omonimo di Gianni Rodari del 1964. Il film è stato diretto dall'artista Enzo d'Alò, personaggio molto importante per la storia dello studio, e presentava un gruppo di doppiatori famosi come Dario Fo e Lella Costa. La produzione è stata complessa e un vero investimento, che ha ripagato molto bene all'uscita nei cinema nel 1996, con un grande successo di critica e pubblico, arrivando a vincere quattro diversi premi cinematografici: David di Donatello 1997 (miglior musicista a Paolo Conte), Nastro d'Argento 1997 (migliore colonna sonora a Paolo Conte), premio speciale per film d'animazione prodotto in Italia, Bellaria Film Festival 1997 (Premio Casa Rossa per miglior contributo tecnico) e una candidatura al Festival Internazionale dei film d'animazione di Annecy 1997 come miglior lungometraggio. Durante la produzione de La freccia azzurra, lo studio ha lavorato anche a produzioni televisive come il lungometraggio Kamillo Kromo (1993) e la serie La Pimpa - Le nuove avventure (1997).
Nel 1998, La gabbianella e il gatto è uscito al cinema con un gran successo, arrivando a essere il film più popolare e riuscito di Enzo D'Alò e in generale il film d'animazione italiano con il maggior successo commerciale. Basato sul romanzo del 1996 "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" dell'autore cileno Luis Sepúlveda, il film è stato la prova dell'incredibile potenziale dello studio che sembrava avere un futuro di espansione. Tra le altre produzioni televisive, nel 1999 Lanterna Magica ha lavorato alla sigla iniziale della trasmissione per bambini Melevisione.
In quell'anno, Maria Fares e Enzo D'Alò (lei era amministratore unico, lui era regista dei film), hanno investito molto in progetti, strumenti e lavoratori per espandere l'azienda. Avevano l'obbiettivo di produrre un lungometraggio all'anno e una serie televisiva ogni due anni, rispettando le commissioni. Le produzioni in corso erano i cortometraggi Momo, Tempesta, Aida (degli alberi), la serie per la televisione Sopra i tetti di Venezia e l'episodio pilota di Pinocchio. Alla fine dell'anno, Lanterna Magica è prossima a un affare con aziende importanti del settore che avrebbe permesso di ottenere più autonomia creativa e la gestione di tutti i diritti sulle sue produzioni e prodotti collaterali.
Il nuovo millennio è iniziato con un anno complicato. Grazie ad un comunicato sindacale di quel periodo, abbiamo una linea temporale degli eventi che hanno portato al fallimento di Lanterna Magica come azienda. Questa non è la fine dello studio, però è un momento di transizione molto importante che ha definito il suo futuro. Nel gennaio del 2000, Enzo D'Alò ha iniziato a realizzare qualcosa su ciò che voleva fare della sua arte. Insisteva sul fatto che l'azienda dovesse continuare ad essere esclusivamente produttrice esecutiva. Il comunicato dichiara questo:
Sicuramente D’Alò, non riesce a realizzare una sintesi tra il suo essere regista e al contempo produttore e teme di non poter più “controllare” una società in rapido sviluppo.
Questi pensieri di D'Alò sono risultati in perdite di opportunità e ritardi nella produzione di Momo e Pinocchio. Problemi simili si sono manifestati con Sopra i tetti di Venezia, però grazie alla disponibilità degli altri registi della serie, lo studio ha mantenuto il contratto con France Animation fino al mese di agosto, quando l'azienda francese, preoccupata per le ripercussioni del conflitto interno tra D'Alò e i lavoratori di Lanterna Magica, ha reciso il contratto. Dopo mesi di tentativi di mediazione da parte dei lavoratori e constanti rifiuti di negoziazione da D'Alò, il 20 giugno del 2000 ha ipotizzato il fallimento dell'azienda con una testimonianza al Tribunale Fallimentare di Torino. Questo significa che ha dichiarato che la sua azienda avrebbe potuto fallire molto presto, nonostante gli sforzi di Maria Fares. A causa della situazione ufficiale di pre-fallimento, l'azienda non poteva pagare i suoi debiti con le società che collaboravano con essa per Momo e Sopra i tetti di Venezia, giungendo alla citata conclusione del contratto da parte di France Animation.
Infine, Lanterna Magica è fallita verso la fine dell'anno, tuttavia l'azienda produttrice cinematografica Medusa l'ha acquisita a dicembre del 2000, permettendo la conclusione dei progetti in corso e assumendo quasi tutti i lavoratori. Due anni dopo, Maria Fares è riuscita ad acquisire l'azienda da Medusa, che ha mantenuto solamente il ruolo di distributore di film. In questo modo, Lanterna Magica ha continuato a produrre film e serie televisive per molti anni.
Aida degli alberi è uscito al cinema nel 2001. Il film, ispirato all'opera lirica di Giuseppe Verdi, ha avuto meno successo del film della gabbianella, però è comunque molto apprezzato. Nello stesso anno, Sopra i tetti di Venezia ha completato la sua produzione e ha esordito nelle televisioni europee tra cui Rai 2 nel 2003, mentre il lungometraggio Totò Sapore e la magica storia della pizza è uscito nei cinema. Aida e Totò hanno avuto dei gadget in collaborazione con Kinder & Ferrero. Il periodo d'oro dei giocattoli Kinder & Ferrero è un fenomeno che merita un articolo separato.
Negli anni successivi hanno lavorato a serie televisive come Gino il pollo (2006) e Matt & Manson (2008, coproduzione francese). Nel 2009, una nuova coproduzione con la Francia risulta nel film Nat e il segreto di Eleonora. L'anno seguente, Maria Fares ha deciso di chiudere la sede storica di Lanterna Magica in Via Cesare Battisti n.15 di Torino, con il piano di affittare periodicamente spazi più convenienti ai tempi e le necessità delle produzioni. Il trasferimento ha portato alla redazione dell'inventario dell'archivio dei documenti di produzione. L'inventario è disponibile in rete nel sito dell'Archivio di Stato di Torino. Nel 2011 Lanterna Magica ha prodotto il lungometraggio per la televisione dedicato alle celebrazioni per il 150° anniversario dell'unità d'Italia: Il generale e i fratellini d'Italia.
Oggi, Lanterna Magica continua a lavorare in collaborazione con altre aziende. Il sito web dello studio era disponibile fino all'autunno del 2024, è possibile che abbiano cambiato il dominio o semplicemente non volevano mantenerlo. Ad ogni modo, il sito è stato archiviato nella Wayback Machine e si può ancora visitare.



