miércoles, 18 de febrero de 2026

Dalla gabbianella a Garibaldi: la storia di Lanterna Magica

Uno dei film d'animazione più conosciuti e apprezzati di fine secolo è La gabbianella e il gatto, parte della memoria collettiva di molti bambini italiani degli anni 90. Qui conosceremo la storia interessante del suo studio d'animazione, Lanterna Magica.

Creato nel 1983 da Maria Fares e Roberto Baratta, inizialmente era un laboratorio creativo patrocinato dall'Assessorato all'Educazione del Comune di Torino. Nei suoi primi anni di attività, da un lato creava con i bambini delle scuole primarie e secondarie alcuni cartoni animati, e dall'altro realizzava cortometraggi e pubblicità di tipo sociale (alcol, fumo, inquinamento e altro) per società ed enti. Inoltre, il laboratorio operava come centro di cultura audiovisiva, con corsi di alfabetizzazione e specializzazione delle tecniche audiovisive per insegnanti, operatori culturali e cittadini.

Nel 1992, lo studio ha deciso di tentare la produzione del suo primo lungometraggio animato, La freccia azzurra, basato sul racconto omonimo di Gianni Rodari del 1964. Il film è stato diretto dall'artista Enzo d'Alò, personaggio molto importante per la storia dello studio, e presentava un gruppo di  doppiatori famosi come Dario Fo e Lella Costa. La produzione è stata complessa e un vero investimento, che ha ripagato molto bene all'uscita nei cinema nel 1996, con un grande successo di critica e pubblico, arrivando a vincere quattro diversi premi cinematografici: David di Donatello 1997 (miglior musicista a Paolo Conte), Nastro d'Argento 1997 (migliore colonna sonora a Paolo Conte), premio speciale per film d'animazione prodotto in Italia, Bellaria Film Festival 1997 (Premio Casa Rossa per miglior contributo tecnico) e una candidatura al Festival Internazionale dei film d'animazione di Annecy 1997 come miglior lungometraggio. Durante la produzione de La freccia azzurra, lo studio ha lavorato anche a produzioni televisive come il lungometraggio Kamillo Kromo (1993) e la serie La Pimpa - Le nuove avventure (1997).

Trailer della versione restaurata (2020) de La Freccia Azzurra (1996)

Nel 1998, La gabbianella e il gatto è uscito al cinema con un gran successo, arrivando a essere il film più popolare e riuscito di Enzo D'Alò e in generale il film d'animazione italiano con il maggior successo commerciale. Basato sul romanzo del 1996 "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" dell'autore cileno Luis Sepúlveda, il film è stato la prova dell'incredibile potenziale dello studio che sembrava avere un futuro di espansione. Tra le altre produzioni televisive, nel 1999 Lanterna Magica ha lavorato alla sigla iniziale della trasmissione per bambini Melevisione

In quell'anno, Maria Fares e Enzo D'Alò (lei era amministratore unico, lui era regista dei film), hanno investito molto in progetti, strumenti e lavoratori per espandere l'azienda. Avevano l'obbiettivo di produrre un lungometraggio all'anno e una serie televisiva ogni due anni, rispettando le commissioni. Le produzioni in corso erano i cortometraggi Momo, Tempesta, Aida (degli alberi), la serie per la televisione Sopra i tetti di Venezia e l'episodio pilota di Pinocchio. Alla fine dell'anno, Lanterna Magica è prossima a un affare con aziende importanti del settore che avrebbe permesso di ottenere più autonomia creativa e la gestione di tutti i diritti sulle sue produzioni e prodotti collaterali.

Il nuovo millennio è iniziato con un anno complicato. Grazie ad un comunicato sindacale di quel periodo, abbiamo una linea temporale degli eventi che hanno portato al fallimento di Lanterna Magica come azienda. Questa non è la fine dello studio, però è un momento di transizione molto importante che ha definito il suo futuro. Nel gennaio del 2000, Enzo D'Alò ha iniziato a realizzare qualcosa su ciò che voleva fare della sua arte. Insisteva sul fatto che l'azienda dovesse continuare ad essere esclusivamente produttrice esecutiva. Il comunicato dichiara questo:

Sicuramente D’Alò, non riesce a realizzare una sintesi tra il suo essere regista e al contempo produttore e teme di non poter più “controllare” una società in rapido sviluppo.

Questi pensieri di D'Alò sono risultati in perdite di opportunità e ritardi nella produzione di Momo e Pinocchio. Problemi simili si sono manifestati con Sopra i tetti di Venezia, però grazie alla disponibilità degli altri registi della serie, lo studio ha mantenuto il contratto con France Animation fino al mese di agosto, quando l'azienda francese, preoccupata per le ripercussioni del conflitto interno tra D'Alò e i lavoratori di Lanterna Magica, ha reciso il contratto. Dopo mesi di tentativi di mediazione da parte dei lavoratori e constanti rifiuti di negoziazione da D'Alò, il 20 giugno del 2000 ha ipotizzato il fallimento dell'azienda con una testimonianza al Tribunale Fallimentare di Torino. Questo significa che ha dichiarato che la sua azienda avrebbe potuto fallire molto presto, nonostante gli sforzi di Maria Fares. A causa della situazione ufficiale di pre-fallimento, l'azienda non poteva pagare i suoi debiti con le società che collaboravano con essa per Momo e Sopra i tetti di Venezia, giungendo alla citata conclusione del contratto da parte di France Animation.

Infine, Lanterna Magica è fallita verso la fine dell'anno, tuttavia l'azienda produttrice cinematografica Medusa l'ha acquisita a dicembre del 2000, permettendo la conclusione dei progetti in corso e assumendo quasi tutti i lavoratori. Due anni dopo, Maria Fares è riuscita ad acquisire l'azienda da Medusa, che ha mantenuto solamente il ruolo di distributore di film. In questo modo, Lanterna Magica ha continuato a produrre film e serie televisive per molti anni.

 Pubblicità della VHS di Aida degli alberi e i suoi gadget di Kinder & Ferrero

Aida degli alberi è uscito al cinema nel 2001. Il film, ispirato all'opera lirica di Giuseppe Verdi, ha avuto meno successo del film della gabbianella, però è comunque molto apprezzato. Nello stesso anno, Sopra i tetti di Venezia ha completato la sua produzione e ha esordito nelle televisioni europee tra cui Rai 2 nel 2003, mentre il lungometraggio Totò Sapore e la magica storia della pizza è uscito nei cinema. Aida e Totò hanno avuto dei gadget in collaborazione con Kinder & Ferrero. Il periodo d'oro dei giocattoli Kinder & Ferrero è un fenomeno che merita un articolo separato.

Trailer di Totò Sapore (2003)

Negli anni successivi hanno lavorato a serie televisive come Gino il pollo (2006) e Matt & Manson (2008, coproduzione francese). Nel 2009, una nuova coproduzione con la Francia risulta nel film Nat e il segreto di Eleonora. L'anno seguente, Maria Fares ha deciso di chiudere la sede storica di Lanterna Magica in Via Cesare Battisti n.15 di Torino, con il piano di affittare periodicamente spazi più convenienti ai tempi e le necessità delle produzioni. Il trasferimento ha portato alla redazione dell'inventario dell'archivio dei documenti di produzione. L'inventario è disponibile in rete nel sito dell'Archivio di Stato di Torino. Nel 2011 Lanterna Magica ha prodotto il lungometraggio per la televisione dedicato alle celebrazioni per il 150° anniversario dell'unità d'Italia: Il generale e i fratellini d'Italia.

Oggi, Lanterna Magica continua a lavorare in collaborazione con altre aziende. Il sito web dello studio era disponibile fino all'autunno del 2024, è possibile che abbiano cambiato il dominio o semplicemente non volevano mantenerlo. Ad ogni modo, il sito è stato archiviato nella Wayback Machine e si può ancora visitare.

miércoles, 11 de febrero de 2026

De la gaviota a Garibaldi: la historia de Lanterna Magica

Una de las películas animadas más conocidas y apreciadas de la fin de siglo es La gabbianella e il gatto (Historia de una gaviota), parte de la memoria colectiva de muchos niños italiano de los años 90. Aquí vamos a conocer la interesante historia de su estudio de animación, Lanterna Magica.

Creado en 1983 por Maria Fares y Roberto Baratta, inicialmente era un laboratorio creativo patrocinado por el Asesorado para la Educación de la Municipalidad de Torino. En sus primeros años de actividad, por un lado creaba con los niños de escuelas primarias y secundarias algunos dibujos animados, y por otro realizaba cortometrajes y comerciales de genero social (alcohol, humo, polución y otros) para sociedades y entes. Además, el laboratorio operaba como centro de cultura audiovisual, con cursos de alfabetización y especialización de las técnicas audiovisuales para maestros, operadores culturales y ciudadanos.

En 1992, el estudio decidió intentar la producción de su primero largometraje animado, La freccia azzurra, basado en el cuento homónimo de Gianni Rodari del 1964. La película fue dirigida por el artista Enzo d’Alò, personaje muy importante para la historia del estudio, y presentaba un equipo de  actores de doblaje celebres como Dario Fo y Lella Costa. La producción fue compleja y una verdadera inversión, que pagó muy bien cuando salió en los cines en 1996, con gran éxito por la critica y por la audiencia, llegando ganar cuatro diferentes premios cinematográficos: David di Donatello 1997 (mejor músico a Paolo Conte), Nastro d’Argento 1997 (mejor banda de sonido a Paolo Conte), premio especial para película de animación producida en Italia, Bellaria Film Festival 1997 (Premio Casa Rossa por mejor contribución técnica) y una candidatura al Festival Internacional de películas de animación de Annecy 1997 como mejor largometraje. Durante la producción de La freccia azzurra, el estudio trabajó también en producciones televisivas como el largometraje Kamillo Kromo (1993) y la serie La Pimpa – Le nuove avventure (1997).
 
Avance de la versión restaurada (2020) de La Freccia Azzurra (1996)
 
En 1998, La gabbianella e il gatto salió en el cine con un increíble éxito, llegando ser la película más popular y exitosa de Enzo D’Alò y en general la película de animación italiana con el mayor éxito comercial. Basada en la novela del 1996 “Historia de una gaviota y del gato que le enseñó a volar” por el autor chileno Luis Sepúlveda, la película fue prueba del increíble potencial del estudio que parecía tener un futuro de expansión. Entre otras producciones para la televisión, en 1999 Lanterna Magica trabajó sobre los títulos de abertura de la transmisión para niños Melevisione.
 

En aquel año, Maria Fares y Enzo D’Aló (ella era administrador único, él era director de películas), invirtieron mucho en proyectos, herramientas y trabajadores para expandir la empresa. Tenían el objetivo de producir un largometraje cada año y una serie de televisión cada dos años, respectando los encargos. Las producciones en corso eran los largometrajes Momo, Tempesta, Aida (degli alberi), la serie para televisión Sopra i tetti di Venezia y el piloto de Pinocchio. A final del año, Lanterna Magica es próxima a un negocio con importantes empresas del sector que le hubiera permitido ganar más autonomía creativa y la gestión de todos los derechos de sus producciones y productos colaterales.

El nuevo milenio empezó con un año complicado. Gracias a un comunicado sindical de aquel periodo, tenemos una linea temporal de los eventos que llevaron a la quiebra de Lanterna Magica como empresa. Esta no es la fin del estudio, pero es un momento de transición muy importante que definí su futuro. En enero de 2000, Enzo D’Alò empezó realizar algo sobre lo que quería hacer de su arte. Insistía en que la empresa tiene que seguir ser exclusivamente productora ejecutiva. El comunicado declara esto:

Seguramente D’Alò, no logra realizar una síntesis entre su ser director y en el mismo tiempo productor y tiene miedo de no poder más “controlar” una empresa en rápido desarrollo.
 
Estos pensamientos de D’Alò resultaron en pérdidas de oportunidades y retrasos en la producción de Momo y Pinocchio. Problemas similares se manifestaron con Sopra i tetti di Venezia, pero gracias a la disponibilidad de los otros directores de la serie, el estudio mantuvo el contrato con France Animation hasta el mes de agosto, cuando la empresa francesa, preocupada por las repercusiones del conflicto interno entre D’Alò y los trabajadores de Lanterna Magica, rescindió el contrato. Después de meses de tentativas de mediación por los trabajadores y constantes rechazos de negociación por D’Alò, el 20 de junio de 2000 él supuso el fracaso de la empresa con un testigo al Tribunal de Quiebras de Torino. Esto signífica que él declaró que se empresa podría fracasar muy pronto, a pesar de los esfuerzos de Maria Fares. Debido a la situación oficial de antes-quiebra, la empresa no podía pagar sus deudas con las sociedades que colaboraban con ella para Momo y Sopra i tetti di Venezia, llegando a la ya mencionada conclusión del contrato por France Animation.

Finalmente, Lanterna Magica quebró alrededor de la fin del año, sin embargo la empresa productora cinematográfica Medusa la adquirió en diciembre de 2000, permitiendo la conclusión de los proyectos en curso y contratando a casi todos los trabajadores. Dos años después, Maria Fares logró adquirir la empresa de Medusa, que mantuvo solamente el papel de distribuidora de películas. De esta manera, Lanterna Magica siguió produciendo películas y series de televisión por muchos años.
 
Comercial de la VHS de Aida degli alberi y su mercancía de Kinder & Ferrero (2003)
 
Aida degli alberi salió en los cines en 2001. La obra, inspirada por la ópera de Giuseppe Verdi, fue menos exitosa que la película de la gaviota, pero aún así muy apreciada. En el mismo año, Sopra i tetti di Venezia completó su producción y debutó en las televisiones europeas entre las cuales Rai 2 en 2003, mientras que el largometraje Totò Sapore e la magica storia della pizza salió en los cines. Aida y Totò tuvieron mercancía en colaboración con Kinder & Ferrero. El periodo dorado de los juguetes Kinder & Ferrero es un fenómeno que merece un artículo separado.
 
Avance de Totò Sapore (2003)

En los años siguientes trabajaron en series de televisión como Gino il pollo (2006) y Matt & Manson (2008, coproducción francés). En 2009, una nueva coproducción con la Francia resulta en la película Nat e il segreto di Eleonora. El año siguiente, Maria Fares decidió de cerrar la sede histórica de Lanterna Magica en Via Cesare Battisti n.15 de Torino, con le plan de arrendar periódicamente espacios más convenientes a los tiempos y necesidades de las producciones. El traslado llegó a la redacción del inventario del archivo de los documentos de producción. El inventario es disponible por la red en el sitio del Archivo de Estado de Torino. En 2011 Lanterna Magica produjo el largometraje por la televisión dedicado a las celebraciones para el 150 aniversario de la unidad de Italia: Il generale e i fratellini d’Italia.

Hoy en día, Lanterna Magica sigue trabajando en colaboración con otras empresas. El sitio web del estudio era disponible hasta el otoño de 2024, es posible que cambiaron dominio o simplemente non querían mantenerlo. De todas maneras, el sitio fue archivado en la Wayback Machine y se puede todavía visitar.

jueves, 8 de enero de 2026

The historical magic of Chiantishire [indie comic]

Exploring other Italian original comics, I found a very interesting historical and fantasy comic set in the Etruscan period. Chiantishire, written and drawn by Marika Michelazzi, of the Storie Brute collective, accounts for six chapters colored in greyscale with particular inclusions of one or two colors depending on the specific scene: red is the most used color. The collective's website presents the story as such:

The journey of a noble Etruscan woman who, by entering Dionysus' thiasus, becomes immortal going through forgotten eras and people.

Valtha and her husband


The woman in question is Valtha who, after a very impactful event, decides to follow her friend Kona and join the god Dionysus' thiasus, turns into a maenad. She saw the birth and fall of the Etruscan people, the many changes of society, a total of 27 centuries of humanity. After a period of silence from Dionysus during which the maenads lived independently in the human world, Valtha receives an invitation from Dionysus' brother, the satyr Siro, in order to rebuild the thiasus and discover the location of the disappeared god. Initially she was not interested at all, but if something happened to Dionysus, all maenads would disappear with him! Valtha decides to reunite with her dear friends to save them and not really for Dionysus. The narrative jumps between present and past, giving the reader the context of Valtha's origins and her relationship of deep friendship with her companions. At the same time, it can be interpreted as Valtha remembering important moments while they are running away from the harpies.

Since the story so far is relatively short (but not yet concluded), I will not explain the details of the plot, that deserves to be read with surprise. However, I could talk about the use of the different pantheons of deities in Chiantishire. In this world, it is implied that all the deities of different religions exist at the same time and have some kind of jurisdiction over the territories of their worshippers. Dionysus, his spouse Ariadne of Knossos and his maenads distanced themselves from the gods of Olympus and settled in Etruria, guests of Selvans, the lord of the forest. One of the deities of Valtha's religion appears too, as well as the Egyptian god Seth.

Dionysus and Ariadne


The relationship between the gods presents a web of somewhat human comunication and behaviours: they are powerful, yes, but they have virtues and flaws, together with family conflicts. Dionysus escaped from Olympus and found refuge in Etruscan lands, but his Greek family keeps looking for him, and the consequences of this hunt are visibile in modern times. Valtha and her companions are chased by creatures and emissaries from Olympus, because they don't know either where is Dionysus and putting his maenads in danger will send a message. Valtha's current mission will consist in reforming the thiasus, join Ariadna once again and find Dionysus before someone else does, for his salvation and especially that of the maenads.

In the website of Storie Brute, the author wrote some deep dive articles about the historical context of Chiantishire's characters, here is what she says about the deities:

In Chiantishire, deities have very particular features: they have different forms, showy, their physicality feels the effects of the impact they have on the mortal population... But they can be killed, destroyed, die or not-live. Nothing is eternal, they have to adapt to the demands of time and space, as it will be seen slowly while the story proceeds.

On the other hand, the consequences of a mortal turned immortal are explored with Valtha's situation: what initially represented a relief after all the suffering of her past, later became a prison, where time passes in a different way and suddenly her son is already an adult. Furthermore, she cannot interact with him and she can only observe from afar. This is one of the reasons of her resentment towards Dionysus. Now Valtha only wants to protect her maenad family, despite her sour opinion on the deity.

Marika Michelazzi studied ancient history, representing in the most accurate way possible traditions, locations and cultural differences of the characters. The deep dive articles are an ideal complementary reading to enjoy more the details and read once more the story as well. Chiantishire is a charming historical fantasy work that is not only very thrilling, but also educational and it inspires readers to discover more about ancient history, thanks to the evident passion of the author. This work is available completely for free in the collective's website, and the printed version can be bought in the shop section of the same website.

Title: Chiantishire
Publisher: self-produced by the collective Storie Brute
Author (script, art and colors): Marika Michelazzi
Lettering: Marika Michelazzi
Digital platform: the website of the collective Storie Brute and the Jundo platform, all six chapters 
Printed version: three volumes in A4 size, page number varies depending on the volume
Colors: greyscale over grey paper, with red and light blue accents