lunes, 28 de marzo de 2022

Doll customizing: l'arte di personalizzare le bambole

Le bambole sono uno dei giocattoli più versatili quando si tratta dei giochi immaginari dei bambini, tuttavia la fantasia non ha età ed esse continuano a essere una tela meravigliosa anche per gli adulti. Cosa succede quando un collezionista di bambole è anche un artista? Le due passioni si uniscono e il risultato è un affascinante hobby di nicchia chiamato comunemente doll customizing. La personalizzazione di bambole esiste in molte forme e gradi di modifiche: la gamma comprende qualsiasi alterazione tra il cambiare gli abiti o i capelli, dipingere un nuovo volto, e persino creare un ibrido unendo parti di bambole diverse e modellando parti completamente nuove!

Kid Delf Hanael
di Hina Ichigo su Flickr

Nei primi anni 2000 gli oggetti preferiti da artisti e collezionisti erano i garage kits (kit in resina che permettono di montare e dipingere una statuetta con le proprie mani) e specialmente la grande novità dell’epoca: le BJD, cioè Ball Jointed Dolls. Queste bambole in resina, introdotte dalla compagnia giapponese Volks nel 1999 e da allora prodotte in diverse forme da molte aziende nel mondo, sono caratterizzate dai loro giunti sferici molto versatili che permettono di mettere in posa in molte più posizioni rispetto a una bambola classica come Barbie. Inoltre, la possibilità di cambiare gli occhi estraibili e i capelli con le parrucche aumenta incredibilmente il livello di personalizzazione, permettendo all’artista di cambiare personaggio o estetica tutte le volte che vuole.

MYOU DOLL BJD Unboxing and Dress Up di PINK DOLL

Tuttavia, questo tipo di bambole ha bisogno di cure per quanto riguarda la conservazione della resina e le sue articolazioni. Alcuni tipi di resina possono cambiare colore con il passare del tempo, specialmente se la bambola è esposta spesso alla luce naturale diretta. Per questo è necessario stare attenti nella scelta del luogo della bjd. Inoltre, le estremità della bambola sono tenute in tensione da un lungo elastico doppio, che normalmente permette di mettere in posa in modo solido e sicuro. Con il tempo, l’elastico perde la sua forza, e bisogna sostituirlo, smontando la bambola e collegando di nuovo tutte le estremità con un nuovo elastico. Con l’esplosione della popolarità di internet negli stessi anni, nacquero moltissime comunità online dove appassionati di tutto il mondo potevano apprezzare insieme un interesse relativamente di nicchia. 

All’epoca il doll customizing era generalmente un hobby impegnativo e un po’ costoso, però il debutto di una linea particolare di fashion dolls (bambole ideate principalmente per essere vestite e rappresentare le mode) rivoluzionò il panorama di questo hobby. Nel 2010 Mattel lanciò la linea di bambole Monster High, molto particolare per diverse ragioni. Le bambole rappresentano personaggi con estetiche e personalità definite (tra i loro accessori avevano un piccolo diario con la loro storia): figlie o parenti di figure iconiche dell’immaginario horror come Frankenstein o Dracula, queste ragazze frequentano una scuola piena di mostri adolescenti, seguendo lo slogan “Be Yourself, Be Unique, Be a Monster”. L’estetica dei personaggi unisce i temi horror con la moda graziosa del creepy cute: le bambole hanno abiti e accessori particolari e pieni di dettagli basati su ogni personaggio. 

Il primo gruppo di bambole della linea originale di Monster High (2010)

Le bambole Monster High, essendo fashion dolls e perciò ideate come giocattolo e non come pezzo da collezione, presentavano un’alternativa più compatta ed economica alle bjd. Di fatto, con le dimensioni medie di una Barbie e il doppio delle articolazioni, queste ragazze non solo hanno conquistato il cuore di tantissimi bambini, bensì hanno contribuito anche all'accessibilità dell’hobby a un gruppo più ampio di artisti.

Nel corso di 12 anni, il mercato delle bambole si è riempito di modelli di diverse forme e dimensioni, per la gioia degli appassionati. Allo stesso modo, il concetto di personalizzazione si è evoluto in diverse forme. Nella comunità si utilizza il termine OOAK (One Of A Kind), che significa pezzo unico. Uno degli artisti più conosciuti persino al di fuori della comunità è il filippino Noel Cruz, famoso per la sua incredibile abilità con il pennello che da un grande realismo e vita alle sue bambole, la maggior parte delle quali rappresentano celebrità. Per esempio, ecco qui il suo lavoro con la bambola di Beyoncé:

Beyonce custom 11 1/2 inch doll repaint by Noel Cruz
Bambola di Beyoncé ridipinta da Noel Cruz (2013)

Le bambole possono rappresentare un personaggio preferito, una creatura mitologica (licantropi, fate, minotauri) o addirittura un concetto (le stagioni, i segni zodiacali, gli arcani dei tarocchi). A seconda della visione dell’artista, per portare alla luce questa idea bisogna modificare la bambola con pasta per modellare, resina e altri materiali. Su YouTube si possono trovare esempi splendidi di bambole OOAK di artisti come Dollightful, Hextian, Dollmotion, Kyros Workshop, Enchanterium, Valkitty’s World, Doe Deer Wonderland (che si dedica anche al restauro di pezzi vintage), Kiat B. Saguru e molti altri. Qui propongo alcune opere stupende:


Smarágdi, l’imperatrice di Venere di Valkitty’s World. Parte di una collaborazione sul tema del sistema solare, questa bambola rappresenta il pianeta Venere e la pietra dello smeraldo. L’artista spiega il suo processo con curiosità sul simbolismo del pianeta e della gemma. Tutti i suoi video hanno audio spagnolo con sottotitoli in inglese.


Xerneas il pokémon leggendario di Dollightful. Parte di una collaborazione che re-immagina le tre creature leggendarie dei videogiochi Pokémon X e Pokémon Y, questa bambola alta il doppio di un esemplare regolare di Monster High presenta un numero incredibile di modifiche corporali che includono tutti gli strumenti già citati, e persino l’utilizzo di un piccolo circuito elettrico LED per le corna! Un progetto così grande che la sua dimostrazione è divisa in due parti che potete vedere qui: parte 1 e parte 2.


Olivia Aves la ragazza gufo di Dollmotion. Questa bambola ibrida è stata creata con le tecniche del rimpicciolimento della testa in acetone e la tintura della plastica, con aggiunta di becco e ali. Olivia è uno dei personaggi della serie originale Divus animata con la tecnica dello stop-motion (animazione passo uno, di cui abbiamo parlato in altre occasioni). Infatti, la maggior parte delle creazioni di Dollmotion appaiono nella serie Divus, che potete seguire sul suo canale YouTube dedicato.


Bambola “Porcelainpunk” di Kiat B. Saguru. Ispirata all’estetica steampunk e ai disegni intricati e delicati degli oggetti di porcellana, questo robot incanta con il suo dolce sorriso e gli occhi pieni di meraviglia insieme alla storia creata per lei dall’artista.


Dopo le bambole più articolate, ecco le bambole trasformate in sculture meravigliose: bambola dell’anno della tigre di Hextian. Grande appassionato della cultura ed estetica del mondo Drag Queen, Hextian adora creare silhouettes marcate con forme esagerate. Le sue bambole dettagliate ed eleganti sono ispirate anche dalle opere di stilisti come Thierry Mugler e l’estetica della marca di bambole degli anni 2000 Bratz.


Futuristic Cyberpunk Shero di earthtolylah. Utilizzando bambole e kit per figurine in resina come base, l’artista crea sculture complesse, dinamiche e uniche. Parte dell’album “Tell me a fable”, questo personaggio originale è una supereroina futuristica con maschere, cavi e soprattutto colori neon che reagiscono alla luce ultravioletta, creando un effetto spettacolare.

Più vicina al concetto di restauro è l’idea di personalizzare bambole con lo scopo di creare l’illusione che siano fatte così di fabbrica. Il tuo personaggio preferito non ha avuto una bambola nella linea dedicata al suo film o serie? Bene, lo puoi fare tu stesso, con il materiale giusto! La coppia di appassionati di bambole e del genere mahou shoujo Cosmo e Luke mostrano da molti anni la loro collezione sul canale YouTube e sito web Latte e Cartoni (precedentemente curemoon.com), insieme alle loro custom doll. Per esempio, Luke è riuscito a creare bambole delle guerriere Sailor Starlights della serie Sailor Moon Sailor Stars, che non sono mai state prodotte in Italia da Giochi Preziosi, utilizzando altri pezzi della stessa linea e abiti creati con il materiale più vicino possibile a quello dei prodotti ufficiali.

Sailor Moon Stars Three lights custom ooak
Bambole delle Sailor Starlights di Luke di Latte e Cartoni (fonte: flickr di CureMoon.com)

Nel corso degli anni, Luke ha creato in questo modo un grande numero di bambole di serie come Sailor Moon, Pretty Cure, Wedding Peach e Mermaid Melody Pitchi Pitchi Pitch per la sua collezione e anche su commissione. In un video relativamente recente, Luke e Cosmo mostrano le tre bambole ufficiali di Mermaid Melody della Giochi Preziosi (le protagoniste Lucia in rosa, Hanon in azzurro e Rina in verde) accompagnate dalle bambole personalizzate del resto del gruppo presente nella serie. Il fatto che non si possa riconoscere il pezzo di fabbrica da quello prodotto manualmente è prova della grande abilità e attenzione ai dettagli. Il canale YouTube, tra altri contenuti relativi a cartoni animati e giocattoli, presenta alcuni tutorial che potete vedere in questa playlist.


Qualsiasi modifica, dalla più piccola alla più complessa, trasforma una bambola in un pezzo unico. Ecco la bellezza di questo hobby: non c’è un solo modo di personalizzare, bensì infinite possibilità al servizio della fantasia di qualcuno che continua a giocare e immaginare.

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