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martes, 22 de julio de 2025

Disegnare Manga: il sogno della rivista Mangaka realizzato

Molto tempo fa raccontai la storia della rivista Mangaka, progetto editoriale di Coniglio Editore che ha avuto tante ambizioni quanto una breve esistenza: infatti questo esperimento durò solo due numeri. Dato che abbiamo già approfondito i dettagli, riassumiamo: Mangaka era una rivista specializzata dedicata alla creazione di manga, i fumetti giapponesi, da un lato con lezioni e tutorial, e fumetti brevi di diversi artisti dall'altro. Inoltre, prometteva la possibilità di pubblicare opere degli stessi lettori! Sfortunatamente, questa promessa non si poté mantenere, perché la rivista non arrivò mai oltre il secondo numero.

Copertina di Disegnare Manga n.1
 

Tuttavia nel 2023 è successo qualcosa di molto interessante: la casa editrice Sprea porta in edicola una rivista nuova e comunque familiare. Disegnare Manga per molti aspetti potrebbe essere considerato un successore simbolico di Mangaka. Di grande formato, DM ha lo stesso scopo di aiutare i neofiti a iniziare lo studio e la creazione di fumetti in stile giapponese, però allo stesso tempo si concentra su analisi approfondite e interviste ad artisti di tutto il mondo. DM ha iniziato con un'uscita bimestrale a novembre 2023, seguita dal numero dure a gennaio 2024, poi la rivista scompare misteriosamente per qualche mese, mancando l'uscita di cinque numeri. Personalmente iniziavo a credere che anche questa rivista, nonostante la sua qualità, non avesse soddisfatto le aspettative della casa editrice e fosse stata interrotta. Però a novembre 2024, colpo di scena: dopo una "pausa", Disegnare Manga è tornato in edicola con il terzo numero!

Dopo questa pausa per migliorare e rifinire alcune sezioni, la rivista presenta più lezioni di artisti internazionali, e continua con la parte documentaria dedicata alla storia del fumetto in Giappone. Tuttavia, per essere corretti, confronterò il primo numero di Mangaka solo con il primo numero di Disegnare Manga.

Diversi membri della squadra originale di Mangaka si trovano anche nella redazione di DM: questo è dovuto al fatto che Francesco Coniglio, capo di Coniglio Editore in passato, e consulente editoriale della casa editrice Sprea, aveva deciso di recuperare questo vecchio progetto personale e riprovarci. Sfortunatamente Francesco Coniglio è morto nel 2023, senza vedere il debutto del suo amato progetto ma almeno ha potuto assistere al primo anno editoriale dell'altra rivista incentrata sul mondo dell'animazione giapponese, Anime Cult.

Davide Castellazzi si occupa della gestione della redazione della rivista e scrive anche alcuni articoli di approfondimento. Attualmente scrive la sezione sulla storia del fumetto in Giappone. Questa rubrica non esiste nel primo numero ma risalta come caratteristica importante della rivista così com'è ora.
Entrambe le riviste hanno uno scheletro di sezioni e tutorial, ma DM lo espande, scambiando lo spazio dedicato ai fumetti con più interviste, lezioni e analisi. Qui possiamo vedere un confronto dei contenuti dei due primi numeri:

Mangaka

Disegnare Manga

Mangaka-san (D. Castellazzi-M. Dominici)

Mangaka-san (D. Castellazzi- S.&C. Corradori)

Lezione di anatomia (corpo)

Lezione di anatomia (testa)

Strumenti (screentone o retini)

Strumenti (matita)

Intervista (Massimo Dall'Oglio)

2 Interviste (M. Dall’Oglio e Misturu Miura)

Lezione di stile (chibi)

Lezione di stile (robot mecha)

Recensioni di lettura

Recensioni di lettura

Approfondimento artista (Tokidoki)

Approfondimento artista (Yoshihiro Tatsumi)

8 fumetti brevi originali

1 fumetto breve originale


Strumenti 2 (tavoletta grafica)


Analisi di un manga (con Midori Yamane)


Tutorial di quadricromia (CMYK)


2 di Struttura narrativa (“NAME” e yonkoma)

 

"Le avventure di Mangakasan" (2009)

La sezione di Mangaka-san è un caso interessante: un tutorial molto semplice presentato sotto forma di fumetto, Mangaka-san presenta l'artista omonimo che parla al lettore per dargli consigli artistici. Scritto da Davide Castellazzi, il fumetto mantiene la stessa sceneggiatura in entrambe le riviste, però cambiando lo stile di disegno. Questo è probabilmente per adattarsi ai gusti moderni e attirare un gruppo di artisti più vasto. In Mangaka il fumetto è stato disegnato da Marco Dominici con uno stile simile a quello di Akira Toriyama (Dragon Ball, Dr. Slump & Arale) con un tratto molto comico e un po' caricaturale. D'altra parte, in Disegnare Manga il fumetto è disegnato da Samantha e Consuelo Corradori con uno stile più proporzionato ma stilizzato, che si può prestare a molti altri generi per la sua versatilità. Inoltre, la versione di Mangaka era in bianco e nero con l'uso di retini, mentre quella di DM è colorata digitalmente con ombre e luci incluse. Questa seconda versione non solo presenta il personaggio omonimo come più giovane, e per questo è più facile identificarsi per gli artisti principianti, ma è anche ideale per includere negli sfondi molti riferimenti a manga e anime apprezzati dalle artiste.

 

"Le avventure di Mangakasan" (2024)

L'altro fumetto originale è Handed di Daniela Serri e Daniela Orrù, che insieme usano lo pseudonimo di Dany & Dany. Questa storia breve auto conclusiva dal tono dolce e tragico è accompagnata da una breve analisi dell'uso delle inquadrature e del racconto senza parole. Inoltre, vengono mostrate le pagine nella loro versione preliminare a matita, sottolineando come tutte le fasi della creazione di un fumetto sono importanti e si possono studiare.

Una delle rubriche più notevoli è "Analisi di un manga" di Midori Yamane, che evidenzia un elemento narrativo utilizzando un manga diverso ogni volta. Per esempio, il fumetto del primo numero è Domu di Katsuhiro Otomo, esplorando la tecnica narrativa del kishotenketsu: la divisione della narrazione in introduzione, sviluppo, climax e conclusione.

Disegnare Manga, con la sua struttura più orientata ai tutorial e le analisi, si mostra come uno strumento valido per gli artisti principianti e anche quelli che hanno già esperienza ma possono ancora imparare altro: disegno tradizionale con i pennarelli, disegno digitale, struttura narrativa e composizione, questa rivista si potrebbe considerare uno "starter pack" ideale. L'unico problema è che, nonostante si consideri una rivista bimestrale, sono passati quattro mesi dall'ultimo numero e non abbiamo ancora notizie sul prossimo. Forse in futuro la rivista cambierà ufficialmente la sua cadenza, uscendo ogni quattro o sei mesi? Adesso dobbiamo solo aspettare e apprezzare il potenziale mostrato dai primi quattro numeri, fino a quando non ci saranno altre notizie, si spera presto!

lunes, 7 de julio de 2025

Disegnare Manga: el sueño de la revista Mangaka realizado

Hace mucho tiempo conté la historia de la revista Mangaka, proyecto editorial de Coniglio Editore que tenía tan muchas ambiciones como breve existencia: de echo este experimento duró solo dos números. Dado que ya profundizamos los detalles, resumimos: Mangaka era una revista especializada dedicada a la creación de manga, los cómic japoneses, con lecciones y tutoriales por un lado, y historietas breves de diferentes artistas por otro. ¡Además, prometía la posibilidad de publicar obras de los mismos lectores! Desafortunadamente, esta promesa no se pudo mantener, porque la revista nunca llegó demás del segundo número. 

Portada de Disegnare Manga n.1
 

Sin embargo, en 2023 algo muy interesante pasó: la editorial Sprea lleva a los quioscos una revista nueva y aun así familiar. Disegnare Manga (Dibujar Manga) por muchos aspectos se podría considerar una sucesora simbólica de Mangaka. De grande formato, DM tiene la misma finalidad de ayudar los neófitos a empezar el estudio y la creación de cómic en estilo japonés, pero al mismo tiempo se enfoque en análisis profundizados y entrevistas a artistas de todo el mundo. DM empezó con una salida bimensual en noviembre 2023, siguió el número dos en enero 2024, luego la revista misteriosamente desparece por algunos meses, faltando la salida de cinco números. Personalmente empezaba creer que esta revista también, a pesar de su calidad, no cumplió con las expectativas de la editora y fue interrumpida. Pero en noviembre 2024, golpe de efecto: ¡después de una “pausa”, Disegnare Manga volvió en los quioscos con el tercero número!

Después de esta pausa para mejorar y refinar algunas secciones, la revista presenta más lecciones por artistas internacionales, y sigue con la parte documental dedicada a la historia del cómic en Japón. Sin Embrago, para ser justos, voy a comparar el primer número de Mangaka solo con el primer número de Disegnare Manga.

Diferentes miembros del equipo original de Mangaka se encuentran también en la redacción de DM: esto es debido al hecho que Francesco Coniglio, jefe de Coniglio Editore en pasado, y consultor editorial de la editora Sprea, decidió recuperar este viejo proyecto personal e intentar otra vez. Desafortunadamente Francesco Coniglio falleció en 2023, sin ver el debut de su querido proyecto pero por lo menos pudo presenciar al primero año editorial de la otra revista enfocada en el mundo de la animación japonesa, Anime Cult.

Davide Castellazzi se ocupa de la dirección de la redacción de la revista y escribe también algunos artículos de disertación. Actualmente escribe la sección sobre la historia del cómic en Japón. Esta columna no existe en el primer número pero es notable como característica importante de la revista como es ahora.

Ambas las revistas tienen un esqueleto de secciones y tutoriales, pero DM lo expande, intercambiando el espacio dedicado a los cómics con más entrevistas, tutoriales y análisis. Aquí podemos ver una comparación de los contenidos de los primos dos números:

Mangaka

Disegnare Manga

Mangaka-san (D. Castellazzi-M. Dominici)

Mangaka-san (D. Castellazzi- S.&C. Corradori)

Tutorial de anatomía (cuerpo)

Tutorial de anatomía (cabeza)

Herramientas (screentone o tramas)

Herramientas (lápiz)

Entrevista (Massimo Dall’Oglio)

2 Entrevistas (M. Dall’Oglio y Misturu Miura)

Lección de estilo (chibi)

Lección de estilo (robot mecha)

Reseñas de lectura

Reseñas de lectura

Disertación artista (Tokidoki)

Disertación artista (Yoshihiro Tatsumi)

8 cómic breves originales

1 cómic breve original


Herramientas 2 (tableta gráfica)


Análisis de un manga (con Midori Yamane)


Tutorial de cuatricromía (CMYK)


2 de Estructura narrativa (“NAME” e yonkoma)

"Las aventuras de Mangakasan" (2009)
 

La sección de Mangaka-san es un caso interesante: tutorial muy sencillo presentado en forma de cómic, Mangaka-san presenta el artista titular que habla al lector para dar consejos artísticos. Escrito por Davide Castellazzi, el cómic mantiene el mismo guion en ambas las revistas, pero cambiando el estilo de dibujo. Eso es probablemente para adaptarse a los gustos modernos y atraer un grupo más largo de artistas. En Mangaka el cómic fue dibujado por Marco Dominici con un estilo parecido al de Akira Toriyama (Dragon Ball, Dr.Slump & Arale) con una marca muy cómica y algo caricaturesca. Por otro lado, en Disegnare Manga el cómic es dibujado por Samantha y Consuelo Corradori con un estilo más proporcionado si bien estilizado, que se puede prestar a muchos más géneros por su versatilidad. Además, la versión de Mangaka era en monocromo con utilizo de tramas, mientras que la de DM es colorada digitalmente con sombras y luces incluidas. Esta segunda versión no solo presenta el personaje titular como más joven, y por eso es más fácil para los artistas novatos identificarse, también es ideal para incluir en los fondos muchas referencias a manga y anime apreciados por las artistas.

"Las aventuras de Mangakasan" (2024)


El otro cómic original es Handed por Daniela Serri y Daniela Orrù, que usan juntas el seudónimo de Dany & Dany. Esta breve historieta auto concluyente con tono suave y trágico es acompañada por una breve análisis del uso de encuadres y del cuento sin palabras. Además, se muestran las páginas en su versión provisional en lápiz, marcando como todas las etapas de la creación de un cómic son importantes y se pueden estudiar.

Una de las secciones más notables es “Análisis de un manga” por Midori Yamane, que remarca un elemento narrativo utilizando un manga diferente cada vez. Por ejemplo, el cómic del primer número es Domu por Katsuhiro Otomo, explorando la técnica narrativa del kishotenketsu: la división de la narración en introducción, desarrollo, clímax y conclusión.

Disegnare Manga, con su estructura más orientado a tutoriales y análisis, se muestra como una herramienta válida para los artistas novatos y también los que ya tienen experiencia pero pueden todavía aprender más: dibujo tradicional con marcadores, dibujo digital, estructura narrativa y composición, esta revista podría considerarse un “starter pack” ideal. El único problema es, a pesar de considerarse una revista bimensual, pasaron cuatro meses desde el último número y todavía no tenemos noticias sobre el próximo. ¿Quizás en futuro la revista cambiará oficialmente frecuencia, saliendo cada cuatro o seis meses? Ahora tenemos solo que esperar y disfrutar del potencial que los primeros cuatro números nos dona, ¡hasta la salida de otras noticias, se espera pronto!

viernes, 27 de mayo de 2022

Apre l'Archivio Multimediale dell'Immaginario a Cagliari

Ottima notizia per gli appassionati di fumetti e animazione: il 12 maggio a Cagliari è stato presentato alla stampa l’Archivio Multimediale dell’Immaginario. Prodotto dell’attività fervente del Centro Internazionale del Fumetto (CIF), l'archivio AMI raccoglie un’incredibile quantità di materiale multimediale, la cui maggior parte è relativa al mondo del fumetto: riviste, collane, albi, graphic novel e saggi sulla storia e le caratteristiche del medium visivo. 

Una sala dell'archvio AMI
(fonte: falzarego35.eu)

Si possono trovare collezioni complete del Corriere dei Piccoli del 1940 e dal 1960 al 1972, le prime edizioni dei numeri di Supereroi dell’Editoriale Corno, le ristampe anastatiche, ovvero riproduzioni fedeli delle copie originali, della rivista Linus dal 1965 al 1980 e le raccolte complete delle riviste antologiche Totem, Comic Art, Pilot ed Eureka. Inoltre è presente anche una sezioni di fumetti internazionali da tutte le parti del mondo, come Cina, Russia, Brasile, Argentina e molte altre. Per quanto riguarda l’animazione, sono disponibili saggi e film in DVD, insieme a documentazione sulla televisione, materiale multimediale e saggistica. Non manca il patrimonio di materiale secondario come figurine, carte da gioco, tarocchi, riviste illustrate e satiriche dalla metà dell’Ottocento fino agli anni ‘60 del Novecento come Illustrazione Italiana, Illustrazione Popolare, Lo spirito Folletto, Il Giornalino della Domenica e anche fotoromanzi come Avventuroso Film

Questo archivio si trova all’interno del Centro Internazionale del Fumetto, nel Polo Bibliotecario Falzarego 35 con altre cinque realtà socio-culturali: il Centro di Documentazione e Studi delle Donne, la Mediateca LGBT e Queer, il Centro di documentazione per lo spettacolo Marco Parodi, la Biblioteca Arti e Mestieri dello Spettacolo e il Centro di documentazione multimediale delle zone umide. Il Polo Bibliotecario ha sede nell’edificio in Via Falzarego 35 a Cagliari, che per cinquant’anni (dai primi anni ‘50 ai primi anni 2000) ha ospitato una delle scuole elementari più importanti della città, la scuola Edmondo De Amicis. Dal 2018 ospita il Centro Internazionale del Fumetto, aggiungendo altre attività culturali nel corso degli anni.

Nella presentazione dell’archivio AMI, presenziata dall’assessora alla Cultura del Comune di Cagliari Maria Dolores Picciau e Pasquale Mascia, coordinatore dell'Ufficio Archivio storico e Biblioteche e del Sistema Bibliotecario Comunale, l’autore e regista Bepi Vigna ha spiegato: 

“Il nostro Centro Internazionale del Fumetto raccoglie materiali e tracce della produzione narrativa popolare che ha alimentato il nostro immaginario. In pratica, proponiamo un nuovo modo di  approcciare la storia che riguarda tutti. Perché noi siamo quello che abbiamo sognato, siamo i libri che abbiamo letto, i film che abbiamo visto,  la musica che abbiamo ascoltato. Siamo i giochi che abbiamo fatto da bambini... noi siamo i nostri ricordi. Attraverso  i fumetti e i libri, nelle pagine delle riviste illustrate, nei film e nelle serie TV, nelle canzoni che abbiamo amato,  possiamo ritrovare ciò che ci aiuta a capire meglio noi stessi e valutare i cambiamenti del mondo che abbiamo attraversato e comprenderne l'impianto di valori".

Presentazione dell'archivio AMI con Pasquale Mascia, Maria Dolores Picciau e Bepi Vigna
(fonte: falzarego35.eu)

Bepi Vigna, direttore del Centro Internazionale del Fumetto, è nato a Baunei (Ogliastra, Sardegna) nel 1957. Ha lavorato per alcuni anni come avvocato fino alla fondazione a Cagliari del gruppo Bande Dessinée insieme a Antonio Serra e Michele Medda. I tre hanno scritto sceneggiature di fumetti per le serie di Sergio Bonelli Editore, e nel 1989 hanno proposto all’editore Nathan Never, la prima serie fantascientifica di SBE, che ha esordito nel 1991 ed è attualmente molto popolare in Italia e molti altri paesi. Nel 1995 uno dei personaggi secondari della serie diventa protagonista del suo spin-off, Legs Weaver, pubblicato dal 1995 al 2005. Nel 1990 ha pubblicato con il giornale L’Unione Sarda il libro Luoghi ed esseri fantastici della Sardegna scritto con Giampiera Caprolu sulle creature leggendarie della Sardegna. Nel 1993 Vigna ha fondato a Cagliari la prima scuola di fumetto della regione, che ora è parte del CIF. Egli è anche autore di saggi su fumetti, cinema e tradizioni popolari, racconti e romanzi. Nel 2006 ha iniziato a dirigere la rivista sarda di fumetto e illustrazione Backgroiùund e la rivista di cinema Teorema. Ha diretto alcuni cortometraggi e documentari, come per esempio Imago Sardiniae, documentario in tre parti sulla storia del fumetto sardo del Novecento.

Parte dell’archivio è dedicata al fumetto sardo: recentemente è iniziata la catalogazione del materiale e per ogni autore si prepara una propria scatola. La curatrice del censimento dei documenti Elisabetta Randaccio dichiara: 

"Nelle scatole in cui sono catalogate le opere dei fumettisti sardi si trovano grandi sorprese: non solo pubblicazioni, articoli di giornale, ma anche lavori pittorici, sceneggiature originali di fumetti e graphic novel in una panoramica straordinaria della creatività sarda all’interno del fumetto. La catalogazione tramite scatole e schede facilita non poco la consultazione e lo studio dei materiali”

Il materiale dell’archivio proviene dalle relazioni con istituzioni nazionali e internazionali come l’Institut National des Beaux-Arts e il Forum International de la Bande Dessinée di Tétouan (Marocco) e il festival letterario Semana Negra di Gijón (Spagna) tra molte altre. Inoltre, grandi contributi provengono da donazioni di collezionisti privati, come l’ex professore, autore e musicista Fulvio Caporale, socio onorario del Centro: tra questo materiale c’è un giornale illustrato francese del 1789, e un libro di Smorfia Romana del 1810 con incisioni di fine Settecento. Questo archivio sarà un’incredibile risorsa per gli appassionati e gli studenti per le loro ricerche personali e saggi, una testimonianza della cultura popolare italiana.

Si può visitare l’Archivio Multimediale dell’Immaginario previo appuntamento scrivendo all’indirizzo e-mail centrointernazionalefumetto@gmail.com.

miércoles, 25 de mayo de 2022

Abre el Archivo Multimedial del Imaginario en Cagliari

Excelente noticia para los aficionados de cómic y animación: el 12 de mayo en Cagliari fue presentado a la prensa el Archivo Multimedial del Imaginario. Producto de la actividad ferviente del Centro Internacional del Cómic (Centro Internazionale del Fumetto, CIF), el archivo AMI recoge una increíble cantidad de material multimedial, la cuya mayoría se relaciona al mundo del cómic: revistas, colecciones, números, graphic novel y ensayos sobre la historia y las características del medio visual.

Una sala del archivo AMI
(fuente: falzarego35.eu)

Se pueden encontrar colecciones completas del Corriere dei Piccoli del año 1940 y de 1960 a 1972, las primeras ediciones de los números de Supereroi de Editoriale Corno, las reediciones facsímiles, es decir reproducciones fieles de las copias originales, de la revista Linus de 1965 a 1980 y las recopilaciones completas de las revistas antológicas Totem, Comic Art, Pilot y Eureka. Además, se presenta también una sección de cómics internacionales de todas las partes del mundo, como China, Rusia, Brasil, Argentina y muchas otras. Con respecto a la animación, están disponibles ensayos y películas en DVD, junto a documentación sobre la televisión, material multimedial y  ensayística. No falta el patrimonio de material secundario como figuritas, tarjetas de juego, cartas de tarot, revistas ilustradas y satíricas de mitad del siglo XIX hasta los años 60 del siglo XX como Illustrazione Italiana, Illustrazione Popolare, Lo spirito Folletto, Il Giornalino della Domenica y fotonovelas también, como Avventuroso Film

Este archivo está en el Centro Internacional del Cómic, en el Polo Bibliotecario Falzarego 35 con otras cinco realidades socio-culturales: el Centro de Documentación e Estudos de las Mujeres, la Mediateca LGBT y Queer, el Centro de Documentación para el espectáculo Marco Parodi, la Biblioteca Artes y Oficios del espectáculo y el Centro de Documentación multimedial de las zonas húmedas. El Polo Bibliotecario está basada en la construcción en Vía Falzarego 35 en Cagliari, que durante cincuenta años (de los primeros años 50 a los primeros años 2000) fue hogar de una de las escuelas primarias más importantes de la ciudad, la escuela Edmondo De Amicis. Desde 2018 aloja el Centro Internacional del Cómic, añadiendo otras actividades culturales durante los años.

En la presentación del archivo AMI, presenciada por la Asesora de Cultura de la Municipalidad  de Cagliari Maria Dolores Picciau y Pasquale Mascia, coordinador de la Oficina Historia y Bibliotecas del Sistema Bibliotecario Municipal, el autor y director Bepi Vigna explicó:
 
“Nuestro Centro Internacional del Cómic recoge materiales y vestigios de la producción narrativa popular que alimentó nuestro imaginario. Básicamente, proponemos una nueva manera de enfocarse en la historia en relación con todos. Porque nosotros somos lo que soñamos, somos lo que leímos, las películas que vemos, la música que escuchamos. Somos los juegos que jugamos como niños… nosotros somos nuestros recuerdos. A través de cómic y libros, en las páginas de las revistas ilustradas, en las películas y series de televisión, en las canciones que amamos, podemos encontrar lo que nos ayuda a comprender de mejor manera nosotros mismos y estimar los cambios del mundo que atravesamos y comprender la base de valores.” 

Presentación del Archivo AMI con Pasquale Mascia, Maria Dolores Picciau y Bepi Vigna
(fuente: falzarego35.eu)

Bepi Vigna, director del Centro Internacional del Cómic, nació en Baunei (Ogliastra, Cerdeña) en 1957. Trabajó durante algunos años como abogado hasta la fundación en Cagliari del grupo Bande Dessinée junto con Antonio Serra y Michele Medda. Los tres escribieron guiones de cómic para series de Sergio Bonelli Editore, y en 1989 propusieron a la editora Nathan Never, la primera serie de ciencia-ficción de SBE, que debutó en 1991 y es actualmente muy popular en Italia y muchos otros países. En 1995 uno de los personajes secundarios de la serie se convierte en protagonista de su propio spin-off, Legs Weaver, publicado de 1995 a 2005. En 1990 publicó con el periódico L’Unione Sarda el libro Luoghi ed esseri fantastici della Sardegna escrito con Giampiera Caprolu sobre las criaturas legendarias de Cerdeña. En 1993 Vigna fundó en Cagliari la primera escuela de cómic de la región, que ahora es parte del CIF. Él es autor también de ensayos sobre cómic, cine y tradiciones populares, cuentos y novelas. En 2006 empezó a dirigir la revista sarda de cómic e ilustración Backgroiùund y la revista de cine Teorema. Dirigió algunos cortometrajes y documentales, como por ejemplo Imago Sardiniae, documental en tres partes sobre la historia del cómic sardo del siglo XX.

Parte del archivo está dedicada al cómic sardo: recientemente empezó la catalogación del material y para cada autor se prepara una caja propia. La curadora del censo de los documentos Elisabetta Randaccio declara:

“En las cajas en las que se catalogan las obras de artistas de cómic sardos se encuentran grandes sorpresas: no solo publicaciones, artículos de periódico, sino también obras pictóricas, guiones originales de cómic y graphic novel en una panorámica extraordinaria de creatividad sarda dentro del cómic. La catalogación a través de cajas y tarjetas facilita mucho la consultación y el estudio de los materiales.”

El material del archivo proviene de las relaciones con instituciones nacionales e internacionales como el Institut National des Beaux-Arts y el Forum International de la Bande Dessinée de Tétouan (Marruecos) o el Festival Literario Semana Negra de Gijón (España) entre muchas otras. Además, grandes contribuciones provienen de donaciones de coleccionistas privados, como el antiguo profesor, autor y músico Fulvio Caporale, asociado honorario del Centro: entre este material hay un periódico ilustrado francés de 1789, y un libro de Smorfia Romana de 1810 con tallados de los finales del siglo XVIII. Este archivo será un increíble recurso para aficionados y estudiantes para sus búsquedas personales y ensayos, un testigo de la cultura popular italiana. 

Se puede visitar el Archivo Multimedial del Imaginario mediante cita previa escribiendo al correo electrónico centrointernazionalefumetto@gmail.com.

lunes, 28 de marzo de 2022

Doll customizing: l'arte di personalizzare le bambole

Le bambole sono uno dei giocattoli più versatili quando si tratta dei giochi immaginari dei bambini, tuttavia la fantasia non ha età ed esse continuano a essere una tela meravigliosa anche per gli adulti. Cosa succede quando un collezionista di bambole è anche un artista? Le due passioni si uniscono e il risultato è un affascinante hobby di nicchia chiamato comunemente doll customizing. La personalizzazione di bambole esiste in molte forme e gradi di modifiche: la gamma comprende qualsiasi alterazione tra il cambiare gli abiti o i capelli, dipingere un nuovo volto, e persino creare un ibrido unendo parti di bambole diverse e modellando parti completamente nuove!

Kid Delf Hanael
di Hina Ichigo su Flickr

Nei primi anni 2000 gli oggetti preferiti da artisti e collezionisti erano i garage kits (kit in resina che permettono di montare e dipingere una statuetta con le proprie mani) e specialmente la grande novità dell’epoca: le BJD, cioè Ball Jointed Dolls. Queste bambole in resina, introdotte dalla compagnia giapponese Volks nel 1999 e da allora prodotte in diverse forme da molte aziende nel mondo, sono caratterizzate dai loro giunti sferici molto versatili che permettono di mettere in posa in molte più posizioni rispetto a una bambola classica come Barbie. Inoltre, la possibilità di cambiare gli occhi estraibili e i capelli con le parrucche aumenta incredibilmente il livello di personalizzazione, permettendo all’artista di cambiare personaggio o estetica tutte le volte che vuole.

MYOU DOLL BJD Unboxing and Dress Up di PINK DOLL

Tuttavia, questo tipo di bambole ha bisogno di cure per quanto riguarda la conservazione della resina e le sue articolazioni. Alcuni tipi di resina possono cambiare colore con il passare del tempo, specialmente se la bambola è esposta spesso alla luce naturale diretta. Per questo è necessario stare attenti nella scelta del luogo della bjd. Inoltre, le estremità della bambola sono tenute in tensione da un lungo elastico doppio, che normalmente permette di mettere in posa in modo solido e sicuro. Con il tempo, l’elastico perde la sua forza, e bisogna sostituirlo, smontando la bambola e collegando di nuovo tutte le estremità con un nuovo elastico. Con l’esplosione della popolarità di internet negli stessi anni, nacquero moltissime comunità online dove appassionati di tutto il mondo potevano apprezzare insieme un interesse relativamente di nicchia. 

All’epoca il doll customizing era generalmente un hobby impegnativo e un po’ costoso, però il debutto di una linea particolare di fashion dolls (bambole ideate principalmente per essere vestite e rappresentare le mode) rivoluzionò il panorama di questo hobby. Nel 2010 Mattel lanciò la linea di bambole Monster High, molto particolare per diverse ragioni. Le bambole rappresentano personaggi con estetiche e personalità definite (tra i loro accessori avevano un piccolo diario con la loro storia): figlie o parenti di figure iconiche dell’immaginario horror come Frankenstein o Dracula, queste ragazze frequentano una scuola piena di mostri adolescenti, seguendo lo slogan “Be Yourself, Be Unique, Be a Monster”. L’estetica dei personaggi unisce i temi horror con la moda graziosa del creepy cute: le bambole hanno abiti e accessori particolari e pieni di dettagli basati su ogni personaggio. 

Il primo gruppo di bambole della linea originale di Monster High (2010)

Le bambole Monster High, essendo fashion dolls e perciò ideate come giocattolo e non come pezzo da collezione, presentavano un’alternativa più compatta ed economica alle bjd. Di fatto, con le dimensioni medie di una Barbie e il doppio delle articolazioni, queste ragazze non solo hanno conquistato il cuore di tantissimi bambini, bensì hanno contribuito anche all'accessibilità dell’hobby a un gruppo più ampio di artisti.

Nel corso di 12 anni, il mercato delle bambole si è riempito di modelli di diverse forme e dimensioni, per la gioia degli appassionati. Allo stesso modo, il concetto di personalizzazione si è evoluto in diverse forme. Nella comunità si utilizza il termine OOAK (One Of A Kind), che significa pezzo unico. Uno degli artisti più conosciuti persino al di fuori della comunità è il filippino Noel Cruz, famoso per la sua incredibile abilità con il pennello che da un grande realismo e vita alle sue bambole, la maggior parte delle quali rappresentano celebrità. Per esempio, ecco qui il suo lavoro con la bambola di Beyoncé:

Beyonce custom 11 1/2 inch doll repaint by Noel Cruz
Bambola di Beyoncé ridipinta da Noel Cruz (2013)

Le bambole possono rappresentare un personaggio preferito, una creatura mitologica (licantropi, fate, minotauri) o addirittura un concetto (le stagioni, i segni zodiacali, gli arcani dei tarocchi). A seconda della visione dell’artista, per portare alla luce questa idea bisogna modificare la bambola con pasta per modellare, resina e altri materiali. Su YouTube si possono trovare esempi splendidi di bambole OOAK di artisti come Dollightful, Hextian, Dollmotion, Kyros Workshop, Enchanterium, Valkitty’s World, Doe Deer Wonderland (che si dedica anche al restauro di pezzi vintage), Kiat B. Saguru e molti altri. Qui propongo alcune opere stupende:


Smarágdi, l’imperatrice di Venere di Valkitty’s World. Parte di una collaborazione sul tema del sistema solare, questa bambola rappresenta il pianeta Venere e la pietra dello smeraldo. L’artista spiega il suo processo con curiosità sul simbolismo del pianeta e della gemma. Tutti i suoi video hanno audio spagnolo con sottotitoli in inglese.


Xerneas il pokémon leggendario di Dollightful. Parte di una collaborazione che re-immagina le tre creature leggendarie dei videogiochi Pokémon X e Pokémon Y, questa bambola alta il doppio di un esemplare regolare di Monster High presenta un numero incredibile di modifiche corporali che includono tutti gli strumenti già citati, e persino l’utilizzo di un piccolo circuito elettrico LED per le corna! Un progetto così grande che la sua dimostrazione è divisa in due parti che potete vedere qui: parte 1 e parte 2.


Olivia Aves la ragazza gufo di Dollmotion. Questa bambola ibrida è stata creata con le tecniche del rimpicciolimento della testa in acetone e la tintura della plastica, con aggiunta di becco e ali. Olivia è uno dei personaggi della serie originale Divus animata con la tecnica dello stop-motion (animazione passo uno, di cui abbiamo parlato in altre occasioni). Infatti, la maggior parte delle creazioni di Dollmotion appaiono nella serie Divus, che potete seguire sul suo canale YouTube dedicato.


Bambola “Porcelainpunk” di Kiat B. Saguru. Ispirata all’estetica steampunk e ai disegni intricati e delicati degli oggetti di porcellana, questo robot incanta con il suo dolce sorriso e gli occhi pieni di meraviglia insieme alla storia creata per lei dall’artista.


Dopo le bambole più articolate, ecco le bambole trasformate in sculture meravigliose: bambola dell’anno della tigre di Hextian. Grande appassionato della cultura ed estetica del mondo Drag Queen, Hextian adora creare silhouettes marcate con forme esagerate. Le sue bambole dettagliate ed eleganti sono ispirate anche dalle opere di stilisti come Thierry Mugler e l’estetica della marca di bambole degli anni 2000 Bratz.


Futuristic Cyberpunk Shero di earthtolylah. Utilizzando bambole e kit per figurine in resina come base, l’artista crea sculture complesse, dinamiche e uniche. Parte dell’album “Tell me a fable”, questo personaggio originale è una supereroina futuristica con maschere, cavi e soprattutto colori neon che reagiscono alla luce ultravioletta, creando un effetto spettacolare.

Più vicina al concetto di restauro è l’idea di personalizzare bambole con lo scopo di creare l’illusione che siano fatte così di fabbrica. Il tuo personaggio preferito non ha avuto una bambola nella linea dedicata al suo film o serie? Bene, lo puoi fare tu stesso, con il materiale giusto! La coppia di appassionati di bambole e del genere mahou shoujo Cosmo e Luke mostrano da molti anni la loro collezione sul canale YouTube e sito web Latte e Cartoni (precedentemente curemoon.com), insieme alle loro custom doll. Per esempio, Luke è riuscito a creare bambole delle guerriere Sailor Starlights della serie Sailor Moon Sailor Stars, che non sono mai state prodotte in Italia da Giochi Preziosi, utilizzando altri pezzi della stessa linea e abiti creati con il materiale più vicino possibile a quello dei prodotti ufficiali.

Sailor Moon Stars Three lights custom ooak
Bambole delle Sailor Starlights di Luke di Latte e Cartoni (fonte: flickr di CureMoon.com)

Nel corso degli anni, Luke ha creato in questo modo un grande numero di bambole di serie come Sailor Moon, Pretty Cure, Wedding Peach e Mermaid Melody Pitchi Pitchi Pitch per la sua collezione e anche su commissione. In un video relativamente recente, Luke e Cosmo mostrano le tre bambole ufficiali di Mermaid Melody della Giochi Preziosi (le protagoniste Lucia in rosa, Hanon in azzurro e Rina in verde) accompagnate dalle bambole personalizzate del resto del gruppo presente nella serie. Il fatto che non si possa riconoscere il pezzo di fabbrica da quello prodotto manualmente è prova della grande abilità e attenzione ai dettagli. Il canale YouTube, tra altri contenuti relativi a cartoni animati e giocattoli, presenta alcuni tutorial che potete vedere in questa playlist.


Qualsiasi modifica, dalla più piccola alla più complessa, trasforma una bambola in un pezzo unico. Ecco la bellezza di questo hobby: non c’è un solo modo di personalizzare, bensì infinite possibilità al servizio della fantasia di qualcuno che continua a giocare e immaginare.

sábado, 26 de marzo de 2022

Doll customizing: el arte de personalizar muñecas

Las muñecas son uno de los juguetes más versátiles con respecto a los juegos de imaginación de los niños, sin embargo la fantasía no tiene edad y ellas siguen siendo un lienzo maravilloso para los adultos también. ¿Qué pasa cuando un coleccionista de muñecas es un artista también? Las dos aficiones se juntan y el resultado es un fascinante hobby de nicho llamado comúnmente doll customizing. La personalización de muñecas existe en muchas formas y grados de modificaciones: el rango comprende cualquiera alteración entre cambiar los trajes o el pelo, pintar una nueva cara, ¡e incluso crear un híbrido juntando partes de muñecas diferentes o modelando partes completamente nuevas!

Kid Delf Hanael por
Hina Ichigo on Flickr

En los primeros años 2000 los objetos preferidos por los artistas y coleccionistas eran los garage kits (kit en resina que permiten montar y pintar una figurita por propia mano) y especialmente la gran novedad de la época: las BJD, es decir Ball Jointed Dolls. Estas muñecas en resina, introducidas por la compañía japonesa Volks en 1999 y desde entonces producidas de diferentes formas por muchas empresas en el mundo, son caracterizadas por sus articulaciones esféricas muy versátiles que permiten posar en muchas más posiciones que una muñeca clásica como Barbie. Además, la posibilidad de cambiar los ojos extraíbles y el pelo con las pelucas aumenta increíblemente el nivel de personalización, permitiendo al artista cambiar personaje o estética todas las veces que desee.

MYOU DOLL BJD Unboxing and Dress Up por PINK DOLL

Sin embargo, este tipo de muñecas necesita cuidado con respecto a la conservación de la resina y sus articulaciones. Algunos tipos de resina pueden cambiar su color al pasar del tiempo, especialmente si la muñeca es expuesta a la luz natural directa a menudo. Por eso es necesario tener cuidado eligiendo el lugar de la bjd. Además, las extremidades de las muñecas son tenidas en tensión por una larga goma doblada, que normalmente permite posar de manera sólida y segura. Al pasar del tiempo, la goma pierde su fuerza, y tiene que ser reemplazada, desmontando la muñeca y conectando de nuevo todas las extremidades con una nueva goma. Con la explosión de la popularidad de internet en los mismo años, nacieron muchísimas comunidades por la red donde aficionados de todo el mundo pudieron apreciar juntos un interés relativamente de nicho.

En esa época el doll customizing era generalmente un hobby exigente y un poco costoso, pero el debut de una línea particular de fashion dolls (muñecas principalmente diseñadas para ser vestidas y representar las modas) revolucionó el panorama de este hobby. En 2010 Mattel lanzó la línea de muñecas Monster High, muy particular por diferentes razones. Las muñecas representan personajes con estética y personalidades definidas (entre sus accesorios tenían un pequeño diario con su historia): hijas o familiares de figuras icónicas del imaginario del terror como Frankenstein o Dracula, estas chicas frecuentan una escuela llena de monstruos adolescentes, siguiendo el eslogan "Be Yourself, Be Unique, Be a Monster". La estética de los personajes junta los temas terroríficos con la moda mona del creepy cute: las muñecas tienen ropas y accesorios particulares y llenos de detalles basados en cada personaje.
El primero grupo de muñecas de la linea original de Monster High (2010)

Las muñecas Monster High, debido a ser fashion dolls y por eso ideadas como juguete y no pieza de colección, presentaban una alternativa más compacta y económica a las bjd. De hecho, con el tamaño medio de una Barbie y el doble de las articulaciones, estas chicas no solo ganaron el corazón de muchísimos niños sino también contribuyeron a la accesibilidad del hobby a un grupo más amplio de artistas. 

En el curso de 12 años, el mercado de las muñecas se llenó de modelos de diferentes formas y tamaños, para el deleite de los aficionados. Asimismo, el concepto de personalización evolucionó en diferentes formas. En la comunidad se utiliza el término OOAK (One Of A Kind), es decir pieza única. Uno de los artistas más conocidos incluso fuera de la comunidad es el filipino Noel Cruz, célebre por su increíble habilidad con el pincel que dona un gran realismo y vida a su muñecas, la mayoría de las cuales representan celebridades. Por ejemplo, aquí está su trabajo con la muñeca de Beyoncé:
Beyonce custom 11 1/2 inch doll repaint by Noel Cruz
Muñeca de Beyoncé repintada por Noel Cruz (2013)
Las muñecas pueden representar un personaje favorito, una criatura de la mitología (licántropos, hadas, minotauros) o incluso un concepto (las temporadas, los signos zodiacales, los arcanos del tarot). Según la visión del artista, para sacar a la luz esta idea se necesita modificar la muñeca con pasta de modelar, resina y otros materiales. En YouTube se pueden encontrar ejemplos hermosos de muñecas OOAK por artistas como Dollightful, Hextian, Dollmotion, Kyros Workshop, Enchanterium, Valkitty’s World, Doe Deer Wonderland (que se dedica a la restauración de piezas vintage también), Kiat B. Saguru y muchos otros. Aquí propongo algunas obras bonitas:


Smarágdi, la emperatriz de Venus por Valikitty’s World. Parte de una colaboración sobre el tema del sistema solar, esta muñeca representa al planeta Venus y la piedra de la esmeralda. La artista explica su proceso con curiosidades sobre el simbolismo del planeta y de la gema. Todos sus vídeos tienen audio español con subtítulos en inglés.


Xerneas el pokémon legendario por Dollightful. Parte de una colaboración que reimagina las tres criaturas legendarias de los videojuegos Pokémon X y Pokémon Y, esta muñeca el doble de altura de una pieza regular de Monster High presenta un increíble número de modificaciones corporales que incluyen todas las herramientas ya mencionadas, ¡incluso el utilizo de un pequeño circuito de iluminación LED para los cuernos! Un proyecto tan grande que su demostración está dividida en dos partes que se pueden visionar aquí: parte 1 y parte 2.


Olivia Aves la chica búho por Dollmotion. Esta muñeca híbrida fue creada con las técnicas de reducción de la cabeza en acetona y de tintura de plástico, con adiciones de pico y alas. Olivia es uno de los personajes de la serie original Divus animada con la técnica de stop-motion (animación en volumen, que tratamos en otras ocasiones). De hecho, la mayoría de las creaciones de Dollmotion aparecen en la serie Divus, que podéis seguir en su propio canal de YouTube.


Muñeca “Porcelainpunk” por Kiat B. Saguru. Inspirada en la estética steampunk y los diseños intrincados y delicados de los objetos en porcelana, este robot encanta con su suave sonrisa y ojos llenos de maravilla juntos con la historia creada para ella por el artista.


Después de las muñecas muy articuladas, aquí están las muñecas convertidas en maravillosas esculturas: muñeca del año del tigre por Hextian. Grande aficionado de la cultura y estética del mundo Drag Queen, Hextian adora crear siluetas marcadas con formas exageradas. Sus muñecas detalladas y elegantes son inspiradas también por las obras de diseñadores de moda como Thierry Mugler y la estética de la marca de muñecas de los años 2000 Bratz.


Futuristic Cyberpunk Shero por earthtolylah. Utilizando muñecas y kit para figuritas en resina como base, la artista crea esculturas complejas, dinámicas y únicas. Parte del álbum “Tell me a fable”, este personaje original es una superheroína futurista con máscaras, cordones y sobre todo colores neón que reaccionan bajo la luz ultravioleta, creando un efecto espectacular.

Más cercana al concepto de restauración es la idea de personalizar muñecas con el fin de crear la ilusión que estén hechas así de fábrica. ¿Tu personaje favorito no tuvo una muñeca en la línea dedicada a su película o serie? ¡Bueno, puedes hacerlo tú mismo, con el material adecuado! La pareja de aficionados de muñecas y del género mahou shoujo Cosmo y Luke desde hace muchos años muestra su colección en su canal de YouTube y página web Latte e Cartoni (precedentemente curemoon.com), junto con sus custom dolls. Por ejemplo, Luke logró crear muñecas de las guerreras Sailor Starlights de la serie Sailor Moon Sailor Stars, que nunca fueron producidas en Italia por Giochi Preziosi, utilizando otras piezas de la misma línea y ropas hechas con el material más cercano posible al de los productos oficiales.

Sailor Moon Stars Three lights custom ooak
Muñecas de las Sailor Starlights por Luke de Latte e Cartoni (fuente: flickr de CureMoon.com)

A través de los años, Luke creó un gran número de muñecas de esta manera de series como Sailor Moon, Pretty Cure, Wedding Peach y Mermaid Melody Pitchi Pitchi Pitch para su colección y por encargo también. En un vídeo relativamente recente, Luke e Cosmo muestran las tres muñecas oficiales de Mermaid Melody por Giochi Preziosi (las protagonistas Lucia en rosa, Hanon en azul y Rina en verde) acompañadas por las muñecas personalizadas del resto del grupo presente en la serie. El hecho que no se pueda reconocer la pieza de fábrica de la producida manualmente es prueba de la gran habilidad y atención a los detalles. El canal de YouTube, entre otros contenidos relativos a dibujos animados y juguetes, presenta algunos tutoriales que se pueden ver en esta playlist


Cualquier modificación, desde la más pequeña a la más compleja, convierte una muñeca en una pieza única. Esa es la belleza de este hobby: no hay una sola manera de personalizar, sino infinitas posibilidades al servicio de la fantasía de alguien que sigue jugando e imaginando.