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lunes, 29 de diciembre de 2025

La magia storica di Chiantishire [fumetto indipendente]

Esplorando altri fumetti originali italiani, ho trovato una storia molto interessante di genere storico e fantasy, ambientata nell'epoca etrusca. Chiantishire, scritto e disegnato da Marika Michelazzi, del collettivo Storie Brute, presenta sei capitoli colorati in scala di grigio con inclusioni particolari di uno o due colori a seconda della scena specifica: il rosso è il colore più utilizzato. Il sito del collettivo presenta la storia in questo modo:

Il viaggio di una nobildonna etrusca che, entrando a far parte del tiaso di Dioniso, diventa immortale attraversando epoche e popoli dimenticati.

Valtha e suo marito


La donna in questione è Valtha che, dopo un evento di forte impatto, decide di seguire la sua amica Kona e unirsi al tiaso del dio Dioniso, diventa una menade. Lei ha visto la nascita e la caduta del popolo etrusco, i molti cambiamenti della società, un totale di 27 secoli di umanità. Dopo un periodo di silenzio di Dioniso nel quale le menadi hanno vissuto indipendentemente nel mondo umano, Valtha riceve un invito dal fratello di Dioniso, il satiro Siro, per ricostruire il tiaso e scoprire la posizione del dio scomparso. All'inizio non è affatto interessata, però se qualcosa succedesse a Dioniso, tutte le menadi sparirebbero con lui! Valtha decide di riunirsi con i suoi cari compagni per salvare loro e non tanto per Dioniso. La narrazione salta tra presente e passato, dando al lettore il contesto delle origini di Valtha e il suo rapporto di profonda amicizia con i suoi compagni. Allo stesso tempo, può essere interpretato come Valtha che si ricorda di momenti importanti mentre scappano dalle arpie.

Dato che la storia finora è relativamente breve (ma non ancora conclusa), non spiegherò i dettagli della trama, che merita di essere letta con sorpresa. Tuttavia, potrei parlare dell'uso dei diversi pantheon di divinità in Chiantishire. In questo mondo, si sottindende che tutte le divinità di religioni diverse esistono contemporaneamente e hanno una sorta di giurisdizione sui territori dei loro fedeli. Dioniso, sua moglie Ariadne di Cnosso e le sue menadi si allontanarono dagli dei dell'Olimpo e si stabilirono in Etruria, ospiti di Selvans, il signore della foresta. Appare anche una delle divinità della religione di Valtha, così come il dio egizio Seth.

Dioniso e Ariadne


Il rapporto tra gli dei presenta una rete di comunicazione e comportamenti in qualche modo umani: essi sono potenti, sì, però hanno pregi e difetti, insieme a conflitti familiari. Dioniso è scappato dall'Olimpo e ha trovato rifugio nelle terre etrusche, ma la sua famiglia greca continua a cercarlo, e le conseguenze di questa caccia si vedono in tempi moderni. Valtha e i suoi compagni sono inseguiti da creature e messaggeri dell'Olimpo, perché anche loro non sanno dove si trova Dioniso e mettere le sue menadi in pericolo manderà un messaggio. La missione attuale di Valtha consisterà nel riformare il tiaso, riunirsi con Ariadne e trovare Dioniso prima che lo faccia qualcun altro, per la sua salvezza e specialmente quella delle menadi.

Nel sito web di Storie Brute, l'autrice ha scritto alcuni articoli di approfondimento sul contesto storico dei personaggi di Chiantishire, ecco cosa dice sulle divinità:

In Chiantishire le divinità hanno attributi molto particolari: hanno forme diverse, sgargianti, la loro fisicità risente dell’impatto che hanno sulla popolazione mortale… ma possono essere uccisi, distrutti, morire o non-vivere. Niente è eterno, devono adeguarsi alle esigenze del tempo e dello spazio, come si vedrà man mano che la storia procede.

D'altra parte, le conseguenze di un mortale diventato immortale vengono esplorate con la situazione di Valtha: quello che inizialmente rappresentava un sollievo dopo tutte le sofferenze del suo passato, è poi diventato una prigione, in cui il tempo passa in modo diverso e all'improvviso suo figlio è già un adulto. Inoltre, lei non può interagire con lui e può solo osservare da lontano. Questa è una delle ragioni del suo risentimento verso Dioniso. Adesso Valtha vuole solo proteggere la sua famiglia di menadi, nonostante la sua opinione amara della divinità.

Marika Michelazzi ha studiato la storia antica, rappresentando nel modo più preciso possibile le tradizioni, i luoghi e le differenze culturali dei personaggi. Gli articoli di approfondimento sono una lettura complementare ideale per apprezzare di più i dettagli e anche leggere la storia un'altra volta. Chiantishire è un'incantevole opera storica di genere fantasy che non solo è molto appassionante, ma anche educativa e ispira i lettori a scoprire di più sulla storia antica, grazie all'evidente passione dell'autrice. Quest'opera è disponibile completamente gratis nella pagina web del collettivo, e la versione stampata si può comprare nella sezione negozio dello stesso sito.

Titolo: Chiantishire
Editore: autoprodotto dal collettivo Storie Brute
Autore (sceneggiatura, disegni e colori): Marika Michelazzi
Lettering: Marika Michelazzi
Piattaforma digitale: il sito del collettivo Storie Brute e la piattaforma Jundo, tutti e sei i capitoli
Versione cartacea: Tre volumi in formato A4, numero di pagine variabile a seconda del volume
Colori: scala di grigio su carta grigia, con dettagli in rosso e blu

lunes, 27 de octubre de 2025

La deliziosa continuazione di Squisito! [Jundo Original]

Copertina di Squisito! n.2

Tre anni fa feci una recensione positiva del primo volume del fumetto italiano "Squisito!", scritto e disegnato da Gianmarco Bonelli, pubblicato da Jundo Comics sulla sua piattaforma e in seguito su carta. Dato che nel frattempo è arrivato il secondo volume che mi è piaciuto molto al momento della sua pubblicazione, ho deciso di completare le mie considerazioni sulla storia così come è oggi. Attualmente, "Squisito!" ha dodici capitoli (cioè i due volumi insieme) e non ci sono aggiornamenti della storia dal 2023. Molto probabilmente la storia è in pausa mentre l'autore lavora su altri progetti.

Lucius nell'illustrazione
di copertina del capitolo 7
 

Riprendendo da dove eravamo rimasti, Pia & Leo cercano una bottiglia di vino Montemezzo del 1995 nella città regno di Mezzavia. Il vino è molto costoso, per questo accettano la missione di raccogliere le super delicate uova imprinting. Dopo molti tentativi, Leo finalmente ha ottenuto un nuovo amico (Gargantua, nato da una delle uova) e l'uovo necessario per completare l'incarico. Nel frattempo, Pia è dovuta andare in prigione come garanzia perché loro non hanno potuto pagare la tassa di soggiorno nel regno. Lì Pia incontra Lucius, un lupo wudelen (una specie di lupo antropomorfo) che diventa suo amico e maestro di combattimento. Anche Leo finisce in prigione dopo aver cucinato l'uovo per la regina. Quando le guardie cercando di prendere Leo e portarlo chissà dove, inizia una lotta tra loro e Pia & Lucius. Pia finisce per essere gravemente ferita, e Lucius chiede a Leo di andare a raccogliere il vigormuschio, una potente erba medicinale.

In questa parte abbiamo uno sviluppo parallelo di Pia e Leo: lei vede i suoi genitori durante il delirio febbrile della ferita, mentre Leo deve affrontare il pipistrello gigante nell'oscurità della grotta del muschio. Ne risulta che Pia ha paura di non poter raggiungere i suoi genitori, metaforicamente e letteralmente, e Leo si detesta perché ogni volta che si trova in pericolo sa solo scappare. Questi momenti ricorrenti di fragilità rendono i personaggi più umani, perché superare le insicurezze e crescere è un processo graduale con molteplici eventi importanti.

Leo riesce a dare il vigormuschio a Pia, che guarisce immediatamente. La regina arriva sul luogo della lotta e finalmente spiega perché ha chiamato Leo, ha una missione per lui: andare al regno vicino di Findivia, consegnare una porzione dello stesso piatto di uovo imprinting e una lettera al re. In una grande dimostrazione di contrattazione, Leo riesce a ottenere la libertà per Pia, Lucius e il frate che lo ha aiutato a trovare la vigormuschio.

Lucius, Leo, Gargantua, Pia e Sisto escono dalla prigione

A Findivia, Pia e Leo scoprono che il re non accetta visite, però i vincitori dell'annuale caccia al  pollo di Prometeo possono parlargli! Questo, unito al fatto che il fegato del polletto è uno degli ingredienti che cercano, porta i due a partecipare alla competizione. In squadra con la stravagante raccoglitrice amica delle api, Honey, entrano nel caos della caccia. Seguendo la strategia di Honey, riescono a recuperare il polletto, però solo dopo aver affrontato il pericoloso gruppo di Tristano il cannibale, che è qui per il ricettario e la mappa. Nelle loro lotte individuali, Pia e Leo completano il processo iniziato prima in prigione e con una nuova risolutezza sviluppano i loro personaggi. Pia affronta la sua nuova paura delle ferite da arma da taglio recuperando il suo spirito battagliero, e Leo utilizza la sua abitudine di scappare per essere invece molto vicino al nemico e poterlo danneggiare.

I tre vincono il polletto, Honey difende i due da Tristano fino alla fine della caccia, e finalmente Leo può cucinare per il re. La lettera della regina, destinata a tutti i suoi fratelli, è un'offerta di pace e riconciliazione tra loro, perché l'uovo ha portato con sé antichi ricordi di tempi più felici in famiglia che lei vorrebbe recuperare. Allo stesso tempo, Leo prepara finalmente l'antipasto e Pia dichiara con le lacrime agli occhi che è come un vero pranzo in famiglia.

Come ho menzionato nell'articolo sul primo volume, le influenze di One Piece sono evidenti, specialmente nel design delle guardie e dei partecipanti alla caccia al polletto. Questa non è un'osservazione negativa, bensì è una prova di come le opere che ammiriamo possano manifestarsi in progetti originali. Lo stile di disegno continua a essere molto adatto per i momenti divertenti e d'azione, si possono anche notare dei miglioramenti nel tratto più sicuro e nelle azioni più d'impatto! Detto questo, le ambientazioni sono un esempio grazioso di come creare località fittizie seppur evidentemente italiane. Findivia è personalmente la mia preferita con tutte le scale e i pendii, buona rappresentazione di un paesino di collina o di montagna.

Pia usa le tecniche imparate con Lucius

Personalmente vorrei continuare a leggere le avventure di Pia e Leo, però allo stesso tempo se il progetto terminasse qui, la scena del pranzo di famiglia sarebbe una meravigliosa immagine finale per ricordarli così, felici e pronti a nuove esperienze.

Titolo: Squisito! Fantastici Sapori Tradizionali Italiani
Editore: Jundo
Autore (sceneggiatura, disegni e colori): Gianmarco Bonelli
Editing: LVCE1807 Lettering: Gianmarco Bonelli
Supervisione: Matteo Vesprini
Piattaforma digitale: www.jundo.it e l'app di Jundo (i primi nove capitoli sono disponibili gratuitamente)
Versione stampata: Volume tankobōn 16,5x12, copertina flessibile con sovraccoperta, 232 pagine
Colori: B/N con le prime 5 pagine a colori nella versione stampata
Codice ISBN: 979-12-81537-088

martes, 22 de julio de 2025

Disegnare Manga: il sogno della rivista Mangaka realizzato

Molto tempo fa raccontai la storia della rivista Mangaka, progetto editoriale di Coniglio Editore che ha avuto tante ambizioni quanto una breve esistenza: infatti questo esperimento durò solo due numeri. Dato che abbiamo già approfondito i dettagli, riassumiamo: Mangaka era una rivista specializzata dedicata alla creazione di manga, i fumetti giapponesi, da un lato con lezioni e tutorial, e fumetti brevi di diversi artisti dall'altro. Inoltre, prometteva la possibilità di pubblicare opere degli stessi lettori! Sfortunatamente, questa promessa non si poté mantenere, perché la rivista non arrivò mai oltre il secondo numero.

Copertina di Disegnare Manga n.1
 

Tuttavia nel 2023 è successo qualcosa di molto interessante: la casa editrice Sprea porta in edicola una rivista nuova e comunque familiare. Disegnare Manga per molti aspetti potrebbe essere considerato un successore simbolico di Mangaka. Di grande formato, DM ha lo stesso scopo di aiutare i neofiti a iniziare lo studio e la creazione di fumetti in stile giapponese, però allo stesso tempo si concentra su analisi approfondite e interviste ad artisti di tutto il mondo. DM ha iniziato con un'uscita bimestrale a novembre 2023, seguita dal numero dure a gennaio 2024, poi la rivista scompare misteriosamente per qualche mese, mancando l'uscita di cinque numeri. Personalmente iniziavo a credere che anche questa rivista, nonostante la sua qualità, non avesse soddisfatto le aspettative della casa editrice e fosse stata interrotta. Però a novembre 2024, colpo di scena: dopo una "pausa", Disegnare Manga è tornato in edicola con il terzo numero!

Dopo questa pausa per migliorare e rifinire alcune sezioni, la rivista presenta più lezioni di artisti internazionali, e continua con la parte documentaria dedicata alla storia del fumetto in Giappone. Tuttavia, per essere corretti, confronterò il primo numero di Mangaka solo con il primo numero di Disegnare Manga.

Diversi membri della squadra originale di Mangaka si trovano anche nella redazione di DM: questo è dovuto al fatto che Francesco Coniglio, capo di Coniglio Editore in passato, e consulente editoriale della casa editrice Sprea, aveva deciso di recuperare questo vecchio progetto personale e riprovarci. Sfortunatamente Francesco Coniglio è morto nel 2023, senza vedere il debutto del suo amato progetto ma almeno ha potuto assistere al primo anno editoriale dell'altra rivista incentrata sul mondo dell'animazione giapponese, Anime Cult.

Davide Castellazzi si occupa della gestione della redazione della rivista e scrive anche alcuni articoli di approfondimento. Attualmente scrive la sezione sulla storia del fumetto in Giappone. Questa rubrica non esiste nel primo numero ma risalta come caratteristica importante della rivista così com'è ora.
Entrambe le riviste hanno uno scheletro di sezioni e tutorial, ma DM lo espande, scambiando lo spazio dedicato ai fumetti con più interviste, lezioni e analisi. Qui possiamo vedere un confronto dei contenuti dei due primi numeri:

Mangaka

Disegnare Manga

Mangaka-san (D. Castellazzi-M. Dominici)

Mangaka-san (D. Castellazzi- S.&C. Corradori)

Lezione di anatomia (corpo)

Lezione di anatomia (testa)

Strumenti (screentone o retini)

Strumenti (matita)

Intervista (Massimo Dall'Oglio)

2 Interviste (M. Dall’Oglio e Misturu Miura)

Lezione di stile (chibi)

Lezione di stile (robot mecha)

Recensioni di lettura

Recensioni di lettura

Approfondimento artista (Tokidoki)

Approfondimento artista (Yoshihiro Tatsumi)

8 fumetti brevi originali

1 fumetto breve originale


Strumenti 2 (tavoletta grafica)


Analisi di un manga (con Midori Yamane)


Tutorial di quadricromia (CMYK)


2 di Struttura narrativa (“NAME” e yonkoma)

 

"Le avventure di Mangakasan" (2009)

La sezione di Mangaka-san è un caso interessante: un tutorial molto semplice presentato sotto forma di fumetto, Mangaka-san presenta l'artista omonimo che parla al lettore per dargli consigli artistici. Scritto da Davide Castellazzi, il fumetto mantiene la stessa sceneggiatura in entrambe le riviste, però cambiando lo stile di disegno. Questo è probabilmente per adattarsi ai gusti moderni e attirare un gruppo di artisti più vasto. In Mangaka il fumetto è stato disegnato da Marco Dominici con uno stile simile a quello di Akira Toriyama (Dragon Ball, Dr. Slump & Arale) con un tratto molto comico e un po' caricaturale. D'altra parte, in Disegnare Manga il fumetto è disegnato da Samantha e Consuelo Corradori con uno stile più proporzionato ma stilizzato, che si può prestare a molti altri generi per la sua versatilità. Inoltre, la versione di Mangaka era in bianco e nero con l'uso di retini, mentre quella di DM è colorata digitalmente con ombre e luci incluse. Questa seconda versione non solo presenta il personaggio omonimo come più giovane, e per questo è più facile identificarsi per gli artisti principianti, ma è anche ideale per includere negli sfondi molti riferimenti a manga e anime apprezzati dalle artiste.

 

"Le avventure di Mangakasan" (2024)

L'altro fumetto originale è Handed di Daniela Serri e Daniela Orrù, che insieme usano lo pseudonimo di Dany & Dany. Questa storia breve auto conclusiva dal tono dolce e tragico è accompagnata da una breve analisi dell'uso delle inquadrature e del racconto senza parole. Inoltre, vengono mostrate le pagine nella loro versione preliminare a matita, sottolineando come tutte le fasi della creazione di un fumetto sono importanti e si possono studiare.

Una delle rubriche più notevoli è "Analisi di un manga" di Midori Yamane, che evidenzia un elemento narrativo utilizzando un manga diverso ogni volta. Per esempio, il fumetto del primo numero è Domu di Katsuhiro Otomo, esplorando la tecnica narrativa del kishotenketsu: la divisione della narrazione in introduzione, sviluppo, climax e conclusione.

Disegnare Manga, con la sua struttura più orientata ai tutorial e le analisi, si mostra come uno strumento valido per gli artisti principianti e anche quelli che hanno già esperienza ma possono ancora imparare altro: disegno tradizionale con i pennarelli, disegno digitale, struttura narrativa e composizione, questa rivista si potrebbe considerare uno "starter pack" ideale. L'unico problema è che, nonostante si consideri una rivista bimestrale, sono passati quattro mesi dall'ultimo numero e non abbiamo ancora notizie sul prossimo. Forse in futuro la rivista cambierà ufficialmente la sua cadenza, uscendo ogni quattro o sei mesi? Adesso dobbiamo solo aspettare e apprezzare il potenziale mostrato dai primi quattro numeri, fino a quando non ci saranno altre notizie, si spera presto!

lunes, 19 de diciembre de 2022

Un'avventura culinaria fantasy italiana: Squisito! [Jundo Original]

Copertina di Squisito! n.1

La casa editrice Jundo supera un altro traguardo con successo, portando in esclusiva al Lucca Comics and Games tenutosi lo scorso novembre le prime copie stampate delle sue opere originali, insieme a famose opere importate dal mercato coreano come Of Machines and Beasts e All of You. Dopo la conclusione dell’evento, i volumi sono diventati disponibili sul negozio online del sito e presso i principali rivenditori come Amazon, MangaYo!, starshop.it, POPstore e il circuito delle fumetterie e librerie. Tra questi volumi troviamo il numero 1 di un delizioso fumetto d’avventura che unisce la passione per la cucina con ambientazioni e creature fantastiche. 

Una delle pagine a colori
del primo capitolo
Squisito! Fantastici Sapori Tradizionali Italiani, opera di Gianmarco Bonelli sia nei disegni che nella sceneggiatura, raccoglie in sé varie ispirazioni e riferimenti: lo stile di disegno, con il suo tratto sottile e dettagliato e personaggi molto espressivi, specialmente in situazioni comiche, ricorda opere manga come One Piece; anche la dimensione del volumetto è abbastanza simile a quella dei classici tankōbon. Tuttavia, il verso il lettura è all’occidentale perché nonostante le sue influenze, l’autore lo considera un fumetto italiano e ha preferito mantenere questa direzione. Un esempio di opera edita da Jundo che invece utilizza il verso di lettura giapponese è Shaman di Shinichi Hotaka e Arisu, ideato a tutti gli effetti per essere letto come un manga.

Questo simpatico fumetto gastronomico è ambientato in un’Italia piena di creature particolari e ingredienti incredibili difficili da cogliere, che richiedono un tipo particolare di persone per procurarli. Tali esperti avventurieri e ricercatori di prelibatezze sono chiamati raccoglitori, la cui maggior parte è riunita nell’associazione U.R.C.A. In questo mondo che ruota attorno alla cucina, cuochi e raccoglitori sono figure importanti e alcuni di loro possono diventare delle leggende! Lo sa bene Pia, giovane raccoglitrice e ammiratrice del duo più famoso delle terre di Ausonia: Artemio e Nausicaa, una cuoca e un raccoglitore di prima classe misteriosamente scomparsi dieci anni fa. Affidata alle cure dell’oste Nerone, Pia si guadagna da vivere nel paesino di Piumanera raccogliendo ingredienti con la sua mannaia comicamente grande, continuando a cercare una traccia per ritrovare i due.

Pia affronta il badalischio

Durante una delle sue uscite per conto di Nerone si imbatte in un povero forestiero avvelenato dalla creatura più pericolosa della zona, il badalischio. Pia soccorre il ragazzo e recupera gli ingredienti per l’antidoto, affrontando di persona la creatura. Una volta guarito, il ragazzo si presenta come Leo Greco, giovane cuoco venuto a Piumanera proprio per cercare Artemio e Nausicaa. Leo e Pia diventano subito amici, parlando delle loro imprese preferite tra le migliaia di nuove specie scoperte e le straordinarie ricette inventate dai loro idoli. Per sdebitarsi, Leo si offre di cucinare la carne del badalischio, dimostrandosi un ottimo cuoco. D’altro canto, Pia è più che contenta di lasciargli i fornelli perché è tanto una buona raccoglitrice quanto un disastro in cucina!

Dopo una cena in allegria (con una scena adorabile in cui Pia spiega come i cantucci si inzuppano nel vinsanto), Nerone decide di presentare a Pia un ricettario. La ragazza non ne capisce il motivo finché non spicca, in quarta di copertina, la firma di Nausicaa, e Leo scopre molto in fretta che le ricette compongono un chiaro itinerario che copre la penisola. Pia esce dalla sala sconvolta, seguita da Leo. La ragazza ha cercato indizi per anni senza successo, e questa per lei è la conferma di non essere la persona adatta. Leo capisce come si sente e riesce a convincerla a percorrere insieme l’itinerario. Con la benedizione di Nerone, i due partono all’avventura.

L'adorabile gallonero Dante

In questo primo capitolo l’atmosfera fantastica è espressa molto bene, con una grande varietà di creature interessanti come i “colombetti”, adorabili funghetti volanti, il “gallonero” il cui sangue contrasta i veleni, il saporito “cappero stellare” e la sua pianta mastodontica, o l’affascinante “uovo imprinting”, che può essere maneggiato solo dalla persona che l’ha colto fino al momento della cottura. Uno dei pregi del volume cartaceo è l’inclusione di un grazioso bestiario con le creature apparse nei sei capitoli. Inoltre, rimuovendo la sovracopertina troviamo una simpatica sorpresa: la vera copertina del volume è uguale alla copertina del ricettario di Nausicaa! Sono i piccoli dettagli come questo che dimostrano l’attenzione prestata alla presentazione del fumetto.

Il ricettario di Nausicaa


In questo primo volume vediamo il progresso della dinamica tra Pia e Leo, le cui personalità contrastanti li portano a rischiare di interrompere il viaggio alla prima tappa. Grazie alla tenera coppia di commercianti che coltiva il cappero stellare, i due riescono a fare pace e instaurare un rapporto di fiducia. Testa calda e coraggiosa lei, osservatore e testardo lui, Pia e Leo rappresentano bene i cosiddetti street smarts e book smarts: lei conosce bene la zona e gli ingredienti grazie alla sua esperienza sul campo, mentre lui nonostante la sua conoscenza non è abituato a viaggiare; è proprio non preparandosi bene il percorso che ha rischiato la vita con il badalischio! Tuttavia è proprio grazie a queste differenze che i due sono complementari, e questa dinamica li rende un duo di protagonisti interessante. Inoltre, al di là delle differenze hanno in comune una certa insicurezza riguardo le loro capacità. Al primo incidente durante la raccolta del cappero stellare Pia inizialmente vuole tornare a casa, ma il confronto con Leo la spinge a ritentare e avere successo. Alla seconda tappa dell’itinerario si capisce perché il cuoco abbia preso la faccenda così a cuore, quando anche lui ha dei problemi a cogliere l’uovo imprinting: viste le parole dei genitori, <<In fin dei conti tu sei un cuoco, tesoro! Basta una chiamata e ti verremo a prendere, sai?>>, Leo probabilmente vuole dimostrare di potersela cavare, anche se è difficile. Pensando a cosa farebbe Pia, il ragazzo riesce finalmente a cogliere l’uovo, a dimostrazione dell’influenza positiva che hanno l’uno sull’altro.

Il sesto capitolo inizia a preparare i primi elementi di una trama che si svilupperà nei prossimi volumi, con l’introduzione di quattro generali all’inseguimento dei due ragazzi, perché il loro itinerario potrebbe condurli a Panacea! Un’ottima conclusione del volume che incuriosisce il lettore lasciandogli un interrogativo: cos’è Panacea? E che collegamento hanno Artemio e Nausicaa con quello che potrebbe essere un ingrediente leggendario? Lo scopriremo seguendo questa fantastica storia alla ricerca dei sapori italiani! 

Titolo: Squisito! Fantastici Sapori Tradizionali Italiani
Editore: Jundo
Autore (sceneggiatura, disegni e colori): Gianmarco Bonelli
Editing: LVCE1807    Lettering: Gianmarco Bonelli
Supervisione: Matteo Vesprini
Piattaforma digitale: www.jundo.it e l’app di Jundo (i primi sei capitoli sono disponibili gratuitamente)
Versione cartacea: Volume tankōbon 16,5x12, copertina flessibile con sovraccoperta, 232 pagine
Colori: B/N con le prime 12 pagine a colori nella versione cartacea
Codice ISBN: 979-12-80408-65-5

Illustrazione che accompagna il capitolo 6
(a colori sulla piattaforma ma in bianco e nero nel volume)

miércoles, 26 de octubre de 2022

Lupin III Parte 6 - Arriva il doppiaggio italiano

La sesta serie di Lupin III finalmente arriva nelle televisioni italiane! Lupin III Part 6 è andata in onda in Giappone per la prima volta a ottobre 2021 sulla rete NTV, e in seguito è stata doppiata in inglese, trasmessa nel programma contenitore statunitense Toonami ad aprile 2022 e disponibile contemporaneamente sulla piattaforma streaming HIDIVE. Per quanto riguarda il mercato italiano Yamato Video, che di solito si occupa del doppiaggio dei film e la distribuzione delle edizioni home video, ha lavorato ai sottotitoli italiani ufficiali per l’uscita in simulcast per la piattaforma streaming Amazon Prime Video. In questo modo, gli spettatori italiani hanno potuto vedere la serie in contemporanea con la messa in onda giapponese. Un anno dopo, l’azienda televisiva Mediaset (qui abbiamo parlato brevemente della sua storia e collaborazione con altre emittenti europee) ha annunciato la trasmissione della nuova serie a partire dal 12 ottobre. La serie, presentata con il titolo “Lupin III - Una storia senza fine”, andrà in onda ogni mercoledì sera in gruppi da cinque episodi ciascuno, coprendo 24 episodi nell’arco di poco più di un mese. Con l’uscita del video promozionale della serie, i fan hanno notato un dettaglio che non era stato ancora menzionato: quasi tutti i doppiatori sono stati sostituiti.

Video promozionale per la messa in onda su Italia 2

Quando un franchise è così longevo il cambio di doppiatori nel corso dei decenni è un fatto comune, però di solito si tratta di una decisione discussa tra gli interessati, e si cerca di mantenere una continuità vocale il più possibile. Le ragioni più frequenti sono il pensionamento o la morte del doppiatore. In questa occasione, la ragione più probabile è che scegliere un cast di doppiatori con sede nella zona di Milano sia più conveniente logisticamente per Mediaset rispetto a continuare a lavorare con il cast di Roma (come invece preferisce Yamato Video).

Video promozionale dell'edizione italiana di Lupin III-The First

Per celebrare questa nuova fase della storia di Lupin in Italia, ricordiamo i doppiatori che hanno dato voce alla banda nelle serie precedenti. 

Lupin III
Roberto del Giudice (1979-2007)
  • Parte 1 (primo e secondo doppiaggio), Parte 2, Parte 3
  • Speciali televisivi a partire dal primo (Bye Bye Liberty: Scoppia la crisi!) fino al 15° (Le tattiche degli Angeli)
  • Film a partire dal primo (La pietra della saggezza) fino al quinto (Trappola mortale) + il film OAV (La cospirazione dei Fuma)
Stefano Onofri (2008-2021)
  • La donna chiamata Fujiko Mine, secondo doppiaggio della Parte 3 (2021), Parte 4 e Parte 5
  • Ha esordito come Lupin nello speciale tv “La lacrima della Dea” nel 2008 su scelta di Roberto del Giudice prima della sua morte, ha continuato a doppiare gli speciali fino al 27° (Prigioniero del Passato)
  • Film a partire da “Lupin Terzo vs Detective Conan” fino a “Lupin III-The First”
Luigi Rosa (2022)
  • Parte 6
  • Secondo doppiaggio per la versione home video de “Il castello di Cagliostro” (1992)
Jigen Daisuke
Germano Longo (1979)
  • Primo doppiaggio della Parte 1
Sandro Pellegrino (1979-2012)
  • Secondo doppiaggio della Parte 1 (1987), Parte 2 e Parte 3
  • Versione televisiva del primo film (La pietra della saggezza, 1979), film a partire dal terzo (La leggenda dell’oro di Babilonia) fino al quinto (Trappola mortale)
  • Speciali televisivi a partire dal primo fino al 15° + il film OAV (La cospirazione dei Fuma)
Alessandro Maria D’Errico (2014-presente)
  • La donna chiamata Fujiko Mine, secondo doppiaggio della Parte 3 (2021), Parte 4, Parte 5 e Parte 6
  • Speciali televisivi a partire dal 22° (Il sigillo di sangue, la sirena dell’eternità)
  • Film a partire da “Lupin Terzo vs Detective Conan” fino a “Lupin III-The First”
Goemon Ishikawa
Enzo Consoli (1979)
  • Primo doppiaggio della Parte 1
Vittorio Guerrieri (1987)
  • Secondo doppiaggio della Parte 1 (1987), Parte 3, secondo doppiaggio della Parte 3 (2021)
  • Versione televisiva del primo film (La pietra della saggezza, 1979) e del terzo (La leggenda dell’oro di Babilonia)
Massimo Rossi (1982)
  • Parte 2
Antonio Palumbo (1996-2021)
  • La donna chiamata Fujiko Mine, Parte 4, Parte 5
  • Speciali televisivi a partire dal primo (Bye Bye Liberty: Scoppia la crisi!) fino al 27° (Prigioniero del passato)
  • Film a partire da “Le profezie di Nostradamus” fino a “Lupin III-The First” + il film OAV (La cospirazione dei Fuma)
Patrizio Prata (2022)
  • Parte 6
Fujiko Mine
Piera Vidale (1979-1982)
  • Primo doppiaggio della Parte 1, Parte 2
  • Edizione per i cinema de “La pietra della saggezza” (1979)
Alessandra Korompay (1987-2021)
  • Secondo doppiaggio della Parte 1 (1987), Parte 3, secondo doppiaggio della Parte 3 (2021), Parte 4 e Parte 5
  • La donna chiamata Fujiko Mine
  • Speciali tv a partire dal primo (Bye Bye Liberty: Scoppia la crisi!) fino al 27° (Prigioniero del passato)
  • Film a partire dalla versione televisiva del primo (La pietra della saggezza) fino a “Lupin III-The First” + il film OAV (La cospirazione dei Fuma)
Emanuela Pacotto (2022)
  • Parte 6
Koichi Zenigata
Enzo Consoli (1979-1992)
  • Primo (1979) e secondo doppiaggio della Parte 1 (1987), Parte 3
  • Versione televisiva del primo film (La pietra della saggezza) e terzo (La leggenda dell’oro di Babilonia) + il film OAV (La cospirazione dei Fuma)
  • Primo speciale tv (Bye Bye Liberty: Scoppia la crisi!) e versione home video di “L’unione fa la forza” (Tokyo Crisis)
  • Sono state mantenute le sue incisioni per il secondo doppiaggio della Parte 3 (2021), che ha avuto luogo dopo la sua morte nel 2007
Marcello Prando (1982)
  • Parte 2
Rodolfo Baldini (anni ‘90)
  • Speciali televisivi numero 2 (Il mistero delle carte di Hemingway), 3 (Ruba il dizionario di Napoleone!) e 4 (Il tesoro degli zar)
Rodolfo Bianchi (1996-2021)
  • La donna chiamata Fujiko Mine, Parte 4, Parte 5
  • Speciali televisivi a partire dal quinto (Viaggio nel pericolo) fino al 27° (Prigioniero del passato)
  • Film a partire da “Le profezie di Nostradamus” fino a “Lupin III-The First”
Mario Zucca (2022)
  • Parte 6
Video promozionale di Lupin III con Luigi Rosa

Dopo due mercoledì di messa in onda, ci sono delle considerazioni interessanti da fare sull’approccio italiano alla serie. In primo luogo, la trasmissione di cinque episodi alla volta ogni mercoledì sera in prima serata sembrava strana all’inizio, come se fosse un modo di completare la messa in onda il più rapidamente possibile, però adesso tutto è più chiaro. Il mercoledì sera è da molto tempo la fascia oraria dedicata ai film e gli speciali televisivi di Lupin: probabilmente il gruppo di cinque episodi ha lo scopo di mantenere la solita programmazione settimanale. Inoltre, l’ordine degli episodi è stato leggermente modificato, spostando gli episodi autoconclusivi: così i sei episodi che coprono l’arco narrativo “Lupin III vs Sherlock Holmes” sono andati in onda senza interruzioni da parte delle storie singole, replicando la sensazione di vedere un film (cinque episodi più il finale dell’arco la settimana successiva). Questo dimostra un’interessante strategia di messa in onda pensata per una buona fruizione della serie da parte degli spettatori.

Per quanto riguarda la traduzione e l’adattamento, finora pare che i dialoghi si mantengano fedeli alla versione originale, a differenza della serie precedente, in cui sono stati “alleggeriti” dialoghi relativi a morte e assassini, è stata cambiata parte della storia di un personaggio (sequestrata per un riscatto, quando in realtà la poverina era sfruttata per immagini pornografiche) e sono stati eliminati i riferimenti all’omosessualità di uno dei personaggi secondari.

Infine, il nuovo cast di doppiatori propone un’interpretazione convincente dei personaggi, contribuendo enormemente alla gradevole esperienza di visione. Personalmente non sarebbe una brutta idea se il nuovo cast continuasse a doppiare le possibili serie future e il cast “classico” continui a doppiare i film per Yamato Video. In ogni caso, vedremo presto cosa si deciderà per il film Lupin III VS Cat’s Eye che uscirà nel 2023 su Amazon Prime Video. Fino ad allora, aspetto con entusiasmo il prossimo mercoledì per il continuo della serie!

martes, 27 de julio de 2021

Un sogno finito troppo presto: la rivista Mangaka

Copertina del n.1 di Mangaka

Japan Magazine non è stata l’unica rivista dedicata al mondo manga che mi ha affascinato in passato. Nell’estate del 2009, dopo una giornata al mare, in un’edicola trovai una rivista intitolata Mangaka, con una copertina molto colorata e una didascalia che diceva “l’unica rivista che pubblica i tuoi manga”. Fui instantaneamente incantata e lo comprai. All’interno aveva alcune storie brevi di autori di manga europei, con articoli sulle tecniche e interviste a autori di manga. Speravo di trovare il numero successivo, però non l’ho mai trovato: convinta di aver scoperto qualcosa che potesse riempire il vuoto lasciato da Japan Magazine, ho continuato a sperare di avere fortuna e prendere un numero in futuro. Sono passati anni, e durante una ricerca online ho trovato finalmente una risposta ai miei dubbi: la rivista, pubblicata da Coniglio Editore nel 2009 con cadenza bimestrale, concluse il suo percorso editoriale dopo i primi due numeri. La stessa casa editrice oggi non esiste, sfortunatamente ha chiuso i battenti nel 2011.

Annuncio per la pubblicazione
sulla rivista

Presentata come un supplemento a Scuola di Fumetto, Mangaka offriva un’opportunità incredibile: i lettori potevano inviare le loro storie brevi alla redazione, e se fossero state pubblicate, l’artista sarebbe stato pagato 35 euro per ogni pagina! Per me, una ragazzina di 13 anni, 35 euro a pagina sembrava un tesoro. Avere la fortuna di vedere i miei disegni pubblicati in una rivista, ed essere anche pagata? Un sogno! Ecco qui l’annuncio con le istruzioni per inviare via posta una storia da una a quattro pagine. Ricordate, era l’anno 2009 e inviare via posta fotocopie o scansioni digitali su CD era ancora più comune e accessibile che usare la posta elettronica.



Copertina del n.2 di Mangaka

Sfortunatamente non possiedo il secondo numero, sarei molto curiosa di vedere le opere di artisti non professionisti. Gli artisti che hanno collaborato al primo numero sono:


Articolo sui retini
Gli articoli trattano tecniche, fondamenti e strumenti per il disegno, con una scrittura facile per i principianti però molto informativa e interessante. Per esempio, un breve articolo spiega cosa sono i retini o screentone, che funzione hanno (con molte immagini) e dove si possono trovare in Italia.

In conclusione, la rivista Mangaka aveva il potenziale per essere un punto di riferimento e un trampolino di lancio per artisti principianti interessati alla creazione dei manga, ed è un peccato che il percorso editoriale sia stato così breve. Comunque, sono molto contenta di aver comprato il primo numero in quel giorno estivo, ricordando la rivista con affetto ancora oggi.

lunes, 19 de julio de 2021

Prima dei forum e dei siti online in Italia: Japan Magazine

Durante il boom di popolarità delle serie anime in Italia durante gli anni ‘80 e ‘90 il fan medio era molto interessato a scoprire di più sulle sue serie preferite, più cosciente delle differenze tra il doppiaggio censurato e la versione originale, e voleva anche incontrare altri appassionati. Tuttavia, a quei tempi i forum e i siti online come li conosciamo oggi ancora non esistevano. Allora che cosa avevano i fan di ieri?

Copertina di Japan Magazine del 1991
(fonte: Guida al Fumetto Italiano)

Nel 1991 nelle edicole debuttò Japan Magazine, una rivista dedicata alle serie anime del momento. Un giornale versatile, che nel corso di più di un decennio cambiò molte volte copertina, titolo e specialmente formato. L’incostanza del formato di Japan Magazine è probabilmente dovuta al cambio di editori e al fatto che tecnicamente era una pubblicazione con contenuti piratati, perché non aveva l’autorizzazione dei proprietari delle serie, però quest’ultima parte è una congettura che non è mai stata confermata ufficialmente. Corrette o no, queste voci sulla “rivista pirata” amplificavano la sua celebrità: Japan Magazine era il punto di riferimento per l’appena nata cultura otaku italiana. 

I suoi contenuti includevano articoli sulle serie in onda e anticipazioni di ciò che si sarebbe visto prossimamente, interviste ai doppiatori e fumettisti, poster e spazi dedicati ai contenuti dei lettori. Infatti, i lettori potevano inviare i propri disegni e fanfiction alla redazione della rivista! Inoltre, la redazione rispondeva alle domande dei lettori in La posta del Drago e si potevano proporre annunci di vendita, acquisto o scambio nella rubrica Fiera del Bambù, dove talvolta gli annunci erano semplicemente qualcosa come “Cerco amici per parlare di manga e anime, puoi scrivermi a questo indirizzo di posta”. Nell’ultimo periodo della sua storia editoriale la Posta del Drago è stata affiancata dalla Posta di Matilda: nella prima si parlava di domande e tematiche quotidiane generali, la seconda era dedicata alle domande sul mondo anime e la cultura giapponese.

Copertina di JM del 1993,
con inspiegabilmente Dylan Dog
(fonte: Guida al Fumetto Italiano)

Sembra tutto legittimo, giusto? Quindi dove sono i contenuti piratati? Nei primi anni di Japan Magazine, la rivista di solito conteneva capitoli di anime comics, cioè una versione a fumetti di un episodio creata utilizzando fotogrammi della serie animata. Normalmente gli anime comics possono essere dei lavori di qualità, quando sono fatti da una squadra che capisce il linguaggio visivo del fumetto. Il fatto è che gli anime comics di JM solitamente prendevano adattamenti già esistenti e li modificavano, a volte tagliando scene e semplificando i dialoghi. Possiamo vederne un esempio grazie all’articolo di MikiMoz, che ci presenta un anime comic di Sailor Moon e le differenze con la versione tradotta correttamente da Marvel/Panini anni prima. Anche il suo articolo riguardo la rivista è molto interessante! Durante la terza fase editoriale di JM gli anime comics si ridussero e quando apparivano si trattava di pagine assemblate dalla redazione con fotogrammi di qualità più bassa, personalmente mi ricordano le registrazioni in VHS.

Pagina dell'anime comic di Beyblade
(2005, collezione personale)

Inoltre, nei primi anni alcuni numeri avevano in allegato delle VHS di film o OAV (Original Anime Video), e questi erano senza dubbio piratati, fino al punto del conflitto aperto tra l’editore EDEN e i distributori autorizzati, come Yamato.

Questa rivista particolare, che a volte si può considerare simile a un fanzine, ha avuto tre serie nel corso della sua storia editoriale:

  • Serie I (1991-1992) 10 numeri
  • Serie II (1992-1995) 28 numeri
  • Serie III (1998-2005) 66 numeri

Per questo, anche se non è facile identificare la data di uscita di ogni numero, è possibile stimare l’anno di pubblicazione.

Copertina di JM di fine anni '90
(fonte: Guida al Fumetto Italiano)

Durante la mia infanzia negli anni 2000 compravo Japan Magazine quando avevo la fortuna di trovarlo in edicola. Mi ricordo di aver visto formati diversi, una volta era un quadernino, un’altra volta era grande come la carta da stampante! Anche il numero delle pagine cambiava e talvolta il titolo, mi chiedevo spesso come mai fosse così. Ho alcuni numeri intitolati JM Japan Magazine, e alcuni intitolati JM Cartoons, dalle dimensioni di un libriccino. Grazie al sito di archivio guidafumettoitaliano.com ho potuto finalmente capire il percorso strano della rivista e le sue edizioni speciali, come JM Cartoons. Uno degli articoli che mi colpì particolarmente trattava di strumenti da disegno e menzionava i pennarelli Pantone con molte immagini.

Copertina di JM del 2005
(collezione personale)



Alla fine era questa la forza di JM: in un epoca in cui la rete non esisteva o non era così accessibile come oggi, immagini e informazioni (anche se talvolta parzialmente incorrette) erano un tesoro prezioso! Dopo l’epoca d’oro tra il 1995 e i primi anni del 2000, nell’ultimo periodo della sua storia editoriale la rivista abbassò gradualmente la qualità, e concluse il suo percorso nel 2005. Quando ho deciso di scrivere questo articolo ho cercato i miei numeri della rivista e ne ho trovati due che sono molto probabilmente del 2005. Spero di trovare il numero con i pennarelli Pantone, così potrei condividere qui l’articolo!

JM è stata una rivista particolare e un po’ bizzarra, non era perfetta però era un prodotto della passione degli appassionati di manga e anime. Grazie Japan Magazine per i ricordi felici di due generazioni di fan! <3